10 grandi errori da evitare nelle tue campagne di email marketing

15 Febbraio, 2019 per NewsMDirector
Ti è piaciuto il nostro articolo?

Commettere errori è umano e per questo motivo molte volte possiamo trovare errori nell’invio di una campagna di email marketing.

Dal subject che non riusciamo a leggere completamente per la sua lunghezza fino ai mittenti sconosciuti. Gli errori dell’email marketing possono andare da aspetti superflui al contenuto. E l’aspetto più importante è che possono colpire qualsiasi aspetto che compone l’email.

Ma rilevare i tuoi errori, comprenderli e correggerli è saggio. Anche se sarebbe meglio non commetterli.

Per questo, ti mostriamo una lista dei 10 grandi errori tipici dell’email marketing che devi evitare:

1 – Subject troppo lunghi

Il primo problema che riscontra l’utente che riceve una mail è il subject. Il subject è essenziale dato che un buon subject dipenderà da quanto un utente si senta attratto dal messaggio. Questa attrazione sarà basilare perché l’utente decida di aprire la mail o no.

Il subject dell’email non deve essere troppo lungo ma deve avere un messaggio condensato e ben pensato. L’esempio di MarketingProfs Today è evidente, dato che sono molte le mail che superano il limite di parole, rendendolo illeggibile.

Tra gli errori dell’email marketing questo è uno dei più tipici dato che quelli che creano messaggi non controllano troppo la lunghezza dei subject. Ma è importante sapere che l’utente che può vedere un subject completo saprà di cosa tratta la mail.

Consiste nell’arte di saper condensare in un titolo di 50/70 caratteri l’idea principale della mail. Inoltre questa idea deve contenere la call to action che permetta all’utente di aprire il messaggio. Un tema che i responsabili marketing devono saper risolvere.

2 – Non personalizzare il contenuto

Uno degli aspetti che più considera l’utente che riceve il messaggio è che l’email sia scritta per lui. Le aziende hanno sviluppato diversi modi per personalizzare le mail:

  • Inclusione del nome del destinatario.
  • Contenuto personalizzato mediante la ricerca effettuata sul sito (solitamente nell’ecommerce).
  • Contenuto personalizzato mediante le pagine visitate.

Il caso del messaggio di Selecta Vision, che informa riguardo a un film in uscita, è un esempio di messaggio non personalizzato nel contenuto. Così l’utente si sente escluso perché il contenuto del messaggio non è stato creato per lui.

I messaggi non personalizzati sono generici. I messaggi generici potrebbero essere considerati come validi per tutti gli utenti quindi non hanno nulla di speciale per l’utente. Non destano interesse.

3 – SPAM

Uno degli errori dell’email marketing che genera più problemi alle aziende è quando un messaggio viene classificato come spam. Lo spam fa riferimento a quelle mail che l’utente non trova interessanti, il cui contenuto non è utile e l’utente non vuole ricevere.

Finire in spam, in maniera automatica, implica che molti utenti non vedano il contenuto del messaggio. È raro che i lettori controllino questa cartella quindi bisogna evitare di commettere errori che portino i tuoi messaggi in questa cartella.

Per questo motivo, è essenziale che l’azienda o l’utente che invia il messaggio, controlli il contenuto. Avere presenti i principi che fanno sì che un messaggio sia classificato come spam può essere la soluzione. Elaborare messaggi più interessanti e con più valore.

4 – Email che non si vedono correttamente

Un altro errore tipico quando si elabora una mail è che non si vedano bene le immagini o parte del contenuto. La visione non corretta della mail fa sì che il messaggio non si veda come necessario, perdendo il suo potenziale.

La visione non corretta della mail può avere diverse cause:

  • Immagini che non sono sul server.
  • Codice errato
  • Email non ottimizzate per i dispositivi mobile.
  • Elementi che non si trovano sul sito
  • Link rotti

Inviare un messaggio che non si legge correttamente è un errore importante. L’utente penalizza il contenuto che non può essere sfruttato.

L’email che non si vede correttamente è sgradevole. È un messaggio che l’utente scarta immediatamente e che porta il cliente a classificarti come spam o a disiscriversi.

5 – Mancanza di interesse

L’invio di messaggi che non hanno elementi interessanti è errato. La mancanza di interesse è legata al troppo testo, mancanza di elementi multimediali o di elementi che personalizzino il contenuto.

Il messaggio di Canva è un esempio di messaggio poco interessante. È un esempio importante dato che Canva è un sito dedicato all’elaborazione delle immagini online. Ma la sua mail è carente di qualsiasi elemento interessante.

L’eccesso di testo, in un momento in cui l’utente dà valore ai video e alle immagini e la mancanza di elementi grafici, trasformano questa mail in un esempio di carenza di interesse. Un ulteriore errore dell’email marketing che può peggiorare l’immagine aziendale.

6 – Data di invio

Scegliere la data adeguata per l’invio della mail è importante. AXA ha inviato questa mail il 10 giugno, 11 giorni dopo l’inizio dell’estate.

Il messaggio ha come titolo ‘…è primavera, goditela in modo salutare!’ Con questo messaggio sembra che AXA stia cercando di lanciare una promozione in ritardo.

Non ha senso inviare un messaggio che avvisa l’utente sulla primavera quando ormai è estate. Giugno non è un mese idoneo per evocare la primavera. Per questo motivo uno degli errori dell’email marketing è non scegliere bene il momento di invio.

L’ideale è guardare il calendario dei clienti. Se stanno cercando un tema particolare, adattati e invia messaggi legati a questo aspetto. Questo metodo è utilizzato negli ecommerce che approfittano del natale, della festa della mamma, ecc. per lanciare le loro promozioni.

7 – Velocità di caricamento

La velocità di caricamento è un errore abituale di tutte le risorse digitali. Quando crei la mail la grafica deve considerare il peso degli elementi caricati. Così se le immagini scelte sono troppo pesanti, il contenuto non si caricherà rapidamente.

Una mail che non si carica rapidamente perde la capacità di raggiungere l’utente. La pazienza dei lettori è limitata e bisogna fare in modo che il messaggio si carichi rapidamente. Raggiungere l’utente immediatamente è essenziale.

L’esempio di Legalitas chiarisce che l’utente deve aspettare troppo per sapere cosa c’è nella parte bassa dell’email. In questi casi se il cliente non è molto interessato al contenuto lascerà perdere.

8 – Utilizzo delle maiuscole

Alcune aziende scelgono di utilizzare maiuscole per rendere più evidenti i loro messaggi. È un elemento utile se utilizzato con parsimonia.

L’esempio di Betta Pictures mostra come l’azienda usi sempre le maiuscole. L’ideale in questo caso e sottolineare una parola perché vengano viste prima. Inviare tutto il subject in maiuscolo fa perdere il senso di sorpresa.

Cos’ha di speciale un messaggio scritto tutto in maiuscolo? Nulla. Le maiuscole sono una risorsa da utilizzare nel subject come sostitute del grassetto.

9 – Chi è il mittente?

Apriresti la porta a uno sconosciuto? No. Accade lo stesso con le mail. A chi corrisponde un mittente che si chiama “Trattamento professionale” o “Succursale Banca”?

È difficile che un utente apra una mail di un mittente che non conosce. L’email marketing si basa sulla fiducia che l’utente concede al mittente del messaggio. Se questa fiducia non esiste perché è impossibile sapere chi effettua l’invio, il contenuto non verrà preso in considerazione.

L’ideale è, nel caso delle aziende, utilizzare il brand. Per gli utenti individuali bisogna usare il proprio nome.

10.- Frequenza di invio

Ogni quanto bisogna inviare una mail? È una buona domanda dato che dipende da molti fattori, come il tipo di contenuto e il cliente.

Nel caso degli ecommerce, la frequenza di invio dei messaggi è maggiore. Riguardo agli istituti (accademie o università) si tratta di invii meno frequenti nel tempo.

Ci sono teorie che affermano che l’ideale è inviare messaggi ogni 15 giorni o ogni mese. L’esempio delle conferenze TNT2016 chiarisce che non esiste una periodicità né una pianificazione negli invii essendo ogni messaggio diverso dagli altri.

Per evitare di commettere questo errore l’ideale è testare la frequenza con gli utenti. Cerca la periodicità che si adatta meglio alle necessità dei tuoi clienti.

Per non commettere questi errori nelle tue campagne di email marketing, l’ideale è avere uno strumento di email marketing come quello di MDirector. Gestisci i tuoi invii di messaggi, personalizza il contenuto, scegli i tuoi templates e programma le tue campagne in maniera semplice e rapida.

Whitepaper Esclusivo
Come configurare SPF e DKIM
Configurati SPF e DKIM e fare campagne di email marketing funzionano meglio

Stai cercando uno strumento di Email Marketing professionale?