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Differenze tra mail automatiche e mail transazionali

17 dicembre, 2018 per NewsMDirector

Conosci le differenze tra mail automatiche e mail transazionali? Anche se le mail transazionali sono un tipo di mail automatizzate ogni tipo di messaggio si basa su aspetti concreti. Normalmente si tende a confondere ogni mail e a parlare dei due tipi come se fossero uno. Ma ogni tipo di messaggio ha le sue caratteristiche.

E ovviamente entrambi i messaggi sono nati per necessità diverse. Al giorno d’oggi le abitudini degli utenti sono cambiate. Il cliente ha l’ultima parola e tutte le strategie devono girare intorno a lui. I suoi gusti e le sue necessità sono all’ordine del giorno. E nascono nuovi concetti per soddisfare le richieste.

Il marketing deve essere personalizzato. Non devi prendere il consiglio come una semplice raccomandazione. Non è qualcosa che puoi dimenticare. Prendilo come una necessità per sopravvivere.

Per capire le differenze tra le mail automatiche e le mail transazionali è importante conoscere il concetto di Trigger Marketing. Una disciplina vitale per offrire a ognuno ciò che sta cercando e farlo nel momento ideale. Non ti sei ancora chiesto mediante quale canale si può fare?

Sicuramente avrai ricevuto una mail di un brand che ti fa gli auguri di compleanno. O se ti sei iscritto su un sito. O quando ti iscrivi a una newsletter. E completando un ordine ti avranno informato del pagamento e del tracciamento con un messaggio personalizzato.

Tutte queste azioni sono parte del Trigger Marketing. E lontano dall’essere un semplice invio, formano una strategia che va molto oltre.

Cos’è il trigger marketing

Per capire le differenze tra mail automatiche e mail transazionali deve partire dalla conoscenza di questo concetto. Il trigger marketing fa riferimento a azioni automatiche di marketing.

In maniera concreta si basa sull’invio di mail che i clienti ricevono nel momento in cui effettuano azioni specifiche con il brand. Ma non si inviano solo a seguito di un’azione. Si approfitta anche di date speciali o anniversari.

In definitiva, il trigger marketing consiste nell’inviare messaggi nei momenti chiave come risposte a determinate azioni. E queste azioni possono essere di ogni tipo. Dal download di un ebook fino al giorno del tuo compleanno, passando per installare un’app, la celebrazione di giorni speciali, acquisti, abbandoni di carrelli, ecc.

Ognuna di queste date o momenti richiede una risposta personalizzata. E la caratteristica più evidente del trigger marketing è la rapidità nel rispondere. Precisamente la velocità è ciò che rende questo processo un mezzo di connessione con gli utenti potente.

Di fatto, l’automatizzazione è la chiave del Trigger Marketing. Grazie all’applicazione dell’automatizzazione duplicherai gli impatti e potrai ottenere risultati senza necessità che ci sia una persona dedicata in esclusiva. Ossia, otterrai ulteriori benefici a costi ridotti.

Qui entrano in gioco le mail automatiche e transazionali

In tutto quello che riguarda il Trigger Marketing le mail automatiche o le autorisposte sono il primo tipo di mail automatizzate. Funzionano come una sequenza di mail individuai che forniscono un contenuto personalizzato. Questa personalizzazione è basata sul comportamento dell’utente, le sue abitudini, i suoi dati privati, ecc.

Le mail transazionali, dal canto loro, suppongono una risposta a una determinata interazione di un utente on il tuo brand. Per esempio quando si iscrive riceverà a una mail di benvenuto.

Considerando ciò, il Trigger Marketing ti permetterà di convertire i clienti potenziali in clienti attivi. Rinforzerai il tuo engagement e ti permetterà di recuperare il legame con quelli inattivi.

Ma il principale problema è che non si adottano tecniche di Trigger Marketing perché si legano a mail massive. E questo tipo di mail risulta troppo intrusiva e generica. Ma ciò che molti non sanno è che se si considera tutto il processo, le comunicazioni diventano momenti concreti. Non hanno nulla a che fare con gli invii massivi di promozioni offerti.

Differenze tra mail automatiche e mail transazionali

Una volta chiarito il concetto di trigger marketing e ciò che entrambi i tipi di messaggi devono offrire, è il momento di identificare le differenze tra mail automatiche e mail transazionali. Che non sono la stessa cosa anche se alcuni brand li usano come sinonimi.

Una confusione che magari è dovuta al fatto che molte mail automatiche come molte transazionali si automatizzano. Ciò significa che con maggiore o minore personalizzazione, entrambi sono usati nel momento adeguato usando un ventaglio di opzioni di mail automatizzabili abbastanza ampio. Tra di essi si possono automatizzare le seguenti situazioni:

  • Email di benvenuto.
  • Auguri di compleanno.
  • Anniversari del brand.
  • Anniversario di un utente con il brand.
  • Email di conferma.
  • Appuntamenti e scadenze.
  • Remind o notifiche.
  • Promozione di eventi.
  • Recuperare carrelli abbandonati.
  • Richiamare l’attenzione degli utenti inattivi.
  • Nuovi post sui blog.
  • Nuovi contenuti.
  • Feedback.
  • Lanci di corsi o servizi speciali.

Tutte le possibilità formano parte delle mail transazionali o delle mail automatiche. Cosa che dipenderà basicamente dall’uso che se ne fa.

Mail transazionali o come fare l’occhiolino all’utente con contenuto personalizzato

Le mail transazionali si inviano nel momento in cui si rileva la predisposizione all’acquisto di un target. Ossia, l’invio viene fatto quando si scopre che il tuo pubblico target è interessato a un determinato prodotto o servizio del tuo sito.

Il punto a favore di queste mail è che gli utenti se le aspettano. Sanno che mediante queste comunicazioni non saranno bombardati di promozioni e offerte ma che i brand invieranno informazioni utili. Contenuti che stanno aspettando dopo il loro acquisto.

E per lo stesso motivo il tasso di apertura si moltiplica nelle mail transazionali. Da qui l’importanza del gestire questo tipo di comunicazione.

Normalmente in questo ventaglio di possibilità entrano in gioco email concrete come le conferme di acquisto, con dati concreti riguardo a una transazione. Ma il suo uso può andare oltre. Puoi anche far innamorare i tuoi utenti delle mail transazionali.

Qualcosa che otterrai dando loro un tocco speciale. Puoi approfittare di queste mail in forma di ringraziamento. Il destinatario non solo si sentirà unico ma vedrà che il brand si preoccupa per mantenere la relazione premiando la lealtà.

Sicuramente a seconda del tipo di mail transazionale che vuoi inviare, potrai raggiungere un obiettivo diverso. Ma la meta principale di questo tipo di comunicazione è offrire contenuto totalmente personalizzato e preparato per il destinatario. Sempre in un contesto di acquisto.

Email automatiche, sempre pronte nel momento chiave

Come è stato verificato prima, il comportamento che unisce entrambi i tipi di mail è che sono automatizzabili. Ma una delle principali differenze tra le mail automatizzate e le mail transazionali è che questo secondo tipo di mail viene inviata in occasioni speciali o quando si rileva un’azione prestabilita.

Normalmente agiscono come remind di anniversari o avvisi di eventi. Ma puoi sfruttarle ancora. Anche questo tipo di mail automatizzate non contengono informazioni o dati personali dell’utente e puoi fare in modo che diventino importanti come le transazionali che includono contenuti utili.

Un tipo di mail automatizzate sono i remind dei compleanni. Accade lo stesso con i clienti. Si lancia quando nel database si identificano i compleanni degli utenti.

Messaggi che si lanciano in momenti concreti in maniera automatizzata

Ovviamente come si mostra nell’immagine della mail di Just Eat può esserci un altro tipo di remind personalizzato. Per esempio, l’anniversario che celebra i primi contatti tra brand e utente. Rendi questa comunicazione speciale. Perché non ricompensare l’utente della sua lealtà? Includi un codice sconto solo per l’utente per il vostro giorno speciale.

L’obiettivo delle mail automatiche è approfittare di tutte le opportunità di interazione che nascano. E per questo, per sapere in quale momento farlo, dovresti fare un tracciamento esaustivo del comportamento dei tuoi clienti.

Vuoi che gli utenti convertano ma una volta che effettuano un acquisto dovresti inviare una mail di post vendita. Approfittane per sollecitare un’opinione del processo o del grado di soddisfazione riguardo al prodotto. Una mail automatizzata che porti a un sondaggio basico può essere l’elemento base su cui costruire la fidelizzazione del cliente.

Tutto parte dalla segmentazione

In definitiva, indipendentemente dal modello che vuoi inserire nella tua attività, otterrai risultati solo se tratti il tuo target in maniera personale. Le comunicazioni generiche ti trasformeranno in un brand lontano e distante.

Una questione curiosa è che le mail automatizzate, sia transazionali sia automatiche, sono le uniche mail che vicine agli utenti. Di fatto sono essenziali per rafforzare il legame con i tuoi clienti.

Siamo arrivati al punto cruciale per curare la tua lista di contatti. Indipendentemente dal fatto che tu voglia automatizzare le mail, lanciare una newsletter o inviare offerte, affinché ogni strategia di mail risulti efficace dovrai segmentare il tuo database.

Lasciando da parte le differenze tra mail automatiche e mail transazionali, automatizzare le mail in maniera adeguata ti aiuterà a costruire un’identità di brand più forte. E riuscirai a emergere rispetto alla concorrenza.

Come vedi, adottare una strategia per automatizzare le mail, indipendentemente dal tipo, è più che necessario. Per questo motivo, su MDirector abbiamo creato uno strumento con cui potrai creare questo tipo di invii e approfittare al massimo della tua strategia di email marketing.

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