Come incrementare le aperture delle tue email

29 gennaio, 2016 per NewsMDirector
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aperture delle tue email

La percentuale di apertura è un dato statistico che incide sia prima che dopo una campagna di email marketing. Il tuo lavoro di creazione, per quanto perfetto, sarà inutile se nessuno aprirà le tue email.

La percentuale di apertura indica il numero di persone che hanno ricevuto la tua email e l’hanno aperta. Questo però non significa che è stata letta o che i destinatari sono stati realmente interessati al contenuto. La statistica ti dirà soltanto che la tua email è arrivata nella casella di posta in arrivo del tuo destinatario ed è stata aperta.

Come incrementare le aperture delle tue email

Ci sono cinque fattori che incidono maggiormente sulle aperture. I primi tre sono concentrati sulla prima cosa che visualizza l’utente: email mittente, oggetto ed intestazione. Gli altri due dipendono dalla piattaforma con la quale spedisci le tue campagne, che deve garantire sia che i messaggi siano consegnati senza problemi, sia il momento in cui vengono inviati.

1. Il mittente

Gli utenti devono facilmente riconoscere da chi ricevono la comunicazione in modo da fidarsi ed aprire il messaggio. Quindi è molto importante configurare correttamente il campo “Da” (che indica l’indirizzo email del mittente) e l’alias (la linea di testo che rende riconoscibile il mittente), come primo punto di contatto.

2. L’oggetto

L’oggetto, che ormai su tutti i client di posta viene visualizzato anche nell’anteprima del messaggio, è uno degli elementi più importanti tra i cinque elencati. Un buon oggetto fa la differenza tra aprire o non aprire una mail, quindi ha un forte impatto sul destinatario.
L’oggetto deve essere corto, chiaro ed originale. Inoltre, bisogna fare attenzione a non utilizzare parole o simboli non graditi dai filtri antispam.

Per creare un’oggetto vincente bisogna saper stuzzicare la curiosità dei tuoi utenti e anticipare, con poche parole, quello che troveranno se procederanno con la lettura.

aperture delle tue email

3. Il “preheader” (l’intestazione)

L’intestazione è la prima riga di contenuto del messaggio che può essere letta e verrà visualizzata a destra oppure sotto l’oggetto, in base al dispositivo di lettura. Un buon preheader deve essere un riassunto che attira l’utente ad aprire la mail per approfondire. Per questa ragione sarebbe opportuno includere una “call to action”, perfettamente in linea con l’oggetto.

4. La consegna

La consegna delle tue campagne dipende da un insieme di tecnologie, con le quali è stata impostata l’infrastruttura d’invio, che devono garantire il recapito delle tue email a tutto il database di destinazione.

La consegna dipende inoltre dalla qualità, pulizia e segmentazione del tuo database. Per evitare alte percettuali di errori bisogna utilizzare sempre indirizzi email di destinatari che hanno accettato di ricevere le tue comunicazioni.

La reputazione legata al proprio IP o dominio con il quale si spediscono le email, incide altrettanto sulla consegna. Se desideri sapere di più su questo argomento, scarica la nostra Guida: “La tua azienda ha problemi di reputazione in Email Marketing?” scritta da Joshua Novick, Founder & CEO di Antevenio.

5. Il momento dell’invio

Un quarto delle email vengono aperte durante la prima ora dall’arrivo, una percentuale destinata a scendere con il passare delle ore. Dopo 24 ore la percentuale di apertura diminuisce fino all’1%.

Considerando che non esiste una regola generale che si applica a tutte le casistiche, è importante analizzare le tue campagne di email marketing e definire il momento con la migliore percentuale di apertura. Potresti scoprire che ci sono diversi momenti di picco. Dovrai quindi fare comparazioni tra diverse settimane e variare i tempi d’invio, adeguandoti alle abitudini dei tuoi utenti.

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