L’importanza di tenere pulita la tua lista dei registrati

17 febbraio, 2015 per NewsMDirector
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mantener limpia tu lista de registrosCi sono momenti in cui l’utilizzo dell’email marketing da parte delle imprese è maggiore. San Valentino, Pasqua, Natale fanno parte di quei periodi dell’anno in cui l’azienda rivolge agli utenti un numero elevato di email. E’ quindi essenziale prestare attenzione ad ogni aspetto, che per quanto piccolo, è in grado di danneggiare tutti i nostri sforzi.

D’altro canto, è nota l’importanza di avere una base di registrati che sia la più ampia possibile, ma questa deve essere correttamente segmentata, compito a cui normalmente bisogna dedicare notevoli risorse.

In particolare risulta difficile mantenere tutti i record del database puliti e aggiornati, un lavoro che ha molta più importanza di quanto si crede solitamente. Per capirlo è sufficiente essere a conoscenza di come funzionano i filtri antispam. In momenti in cui si spediscono grandi volumi di e-mail, ci sono campagne che hanno rapporti al di sotto della media in termini di tasso d’apertura. E questo testimonia che questi filtri sono molto accurati e affidabili.

Inoltre tenete presente che, dato il bombardamento di e-mail legato ai momenti di festa, molti utenti tendono ad identificare con maggiore leggerezza un messaggio come spam; questo è il terreno ideale in cui può agire un ISP che può marcare il tuo account come non adeguato. In realtà molti iscritti possono non ricordarsi di essersi registrati o addirittura possono pensare di non averlo fatto.

Pertanto prima di entrare nel vortice delle festività, occorre fare un’accurata pulizia del database, che può dare un ritorno in termini economici, perché anche se basso, tutte le email che si inviano durante una campagna di emailing hanno un costo.

Un attivo lavoro di pulizia della lista dei registrati può essere svolto basandosi sull’analisi delle attività che gli utenti hanno compiuto nelle precedenti campagne; possiamo tenere conto anche delle statistiche che contengono informazioni sulle percentuali delle email che vengono aperte. Pensa a quanto può essere interessante conoscere i dati relativi ad un utente che non ha aperto nemmeno una delle ultime cinque campagne che abbiamo inviato.

Pertanto per svolgere un buon lavoro di pulizia, è importante affidarsi a strumenti analitici adeguati, presenti solo all’interno di piattaforme professionali come  MDirector che è dotato di un sistema di reporting avanzato con il quale è possibile, non solo vedere il tasso di apertura, clicks, bounces, falliti di ciascuna campagna di email marketing, ma anche di analizzare in profondità da quale dispositivo o da quale browser vengono aperte le email, per poter migliorare gli invii.

E una volta realizzata l’analisi, è importante che i processi di segmentazione e di pulizia siano utili a definire le liste di segmentazioni che ci permettono di unificare i gruppi di clienti con interessi simili.

La tua prossima campagna è dietro l’angolo, hai finito di pulire la lista dei registrati?

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