Ogni quanto devi attualizzare gli A/B test delle tue landing pages?

2 aprile, 2018 per NewsMDirector
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attualizzare gli A/B test

Sai ogni quanto si devono attualizzare gli A/B test? Se non ti è chiaro, qui troverai alcune risposte. Gli A/B test sono uno dei metodi più efficaci per comprovare cosa funziona meglio nelle strategie di digital marketing della tua azienda.

Gli A/B test fanno un confronto di diversi elementi delle tue campagne di digital marketing. Può trattarsi di banners, CTAs, landing pages o qualsiasi altro elemento delle tue azioni di marketing che vuoi analizzare. E l’obiettivo non è altro che quello di trovare i risultati ottimali.

Per esempio, in una campagna di email marketing potrai verificare quali messaggi sono più efficaci. Il funzionamento è semplice. Si effettua un invio a due segmenti differenziati dei tuoi utenti con due elementi selezionati, A e B. successivamente, si otterranno risultati per ogni segmento. Quello che ottiene i dati migliori sarà il vincitore finale.

In questa analisi è possibile misurare dal tasso di apertura ai clicks alle conversioni. Quindi quella pagina, banner, annuncio o landing page che è stata valutata migliore dagli utenti, sarà la prescelta.

Se gli A/B test si prolungano nel tempo, dovrai pensare che ciò che hai misurato oggi, domani potrebbe non servirti. È per questo che aggiornare gli A/B test diventa un compito imprescindibile che richiede un calendario di attuazione adeguato.

Motivi per cui bisogna attualizzare gli A/B test

Il principale obiettivo di un A/B Test è ottenere migliori conversioni e sapere cosa piace di più alla tua lista di utenti. Tutto ciò senza dimenticare che con i cambi di algoritmi di Google, sono molte le aziende che si sono focalizzate unicamente nel creare contenuti rilevanti. L’esperienza dell’utente si trasforma nella priorità numero uno.

Quindi, se vuoi che i tuoi utenti ti leggano, dovresti apportare valore. E questo si ottiene solo offrendo qualcosa di diverso dagli altri. Per creare una buona esperienza nel tuo pubblico dovrai aggiornare gli A/B test per decidere quali contenuti e elementi funzionano meglio. Tra di essi, dovrai confrontare:

  • Siti web, blogs o landing pages.
  • Call to action: testi diretti, brevi e chiari che invitano a cliccare e convertire.
  • Form: testi brevi ma rilevanti che raccolgono informazioni degli utenti.
  • Subject delle mail: un copy corto e chiaro con meno di 10 caratteri permetterà di incrementare le aperture del 58%.
  • Le immagini: fotografie di qualità che accompagnino i testi.
  • Link: i link devono portare a un contenuto rilevante e utile. Applica le tecniche di linkbuilding in maniera efficace.
  • Colori: un altro aspetto importante, soprattutto quando si tratta di pulsanti di azione. Presta particolare attenzione in base ai tuoi obiettivi dichiarati.
  • Parole chiave: fare uso delle parole chiave giuste ti aiuterà a posizionarti meglio nelle ricerche che ti interessano.

I miglioramenti e gli aggiornamenti dei diversi aspetti menzionati sopra incideranno sui risultati che otterrai. Non è sufficiente scrivere contenuti nelle tue pagine e poi dimenticartene. Se vuoi che i tuoi utenti ti leggano, dovrai aggiornarli costantemente.

Allo stesso modo, se vuoi verificare che i contenuti siano interessanti per i tuoi utenti, dovrai aggiornare anche gli A/B test regolarmente. Magari ciò che funzionava prima, ora non lo fa. Ma qual è la frequenza idonea per aggiornare gli A/B test?

Ogni quanto si devono attualizzare gli A/B test?

attualizzare gli A/B test

Di fronte a questa domanda diventa complicato dare una risposta concreata. Ma l’aggiornamento deve essere fatto in maniera regolare e deve rispondere costantemente alle necessità degli utenti. È possibile che l’azienda abbia immesso sul mercato un nuovo prodotto e sia necessario effettuare prove riguardo ai subject delle tue mail. Inoltre dovrai aggiornare i contenuti e i pulsanti delle CTA nelle tue landing pages.

Tutti questi aggiornamenti formano parte delle misurazioni che puoi fare in ogni momento. Da qui l’importanza di aggiornare gli A/B test e verificare che tutti i contenuti funzionino alla perfezione.

L’investimento di tempo e di denaro nei contenuti ti permetterà di renderli rilevanti, cosa che si traduce in un miglior risultato delle tue azioni.

7 aspetti da curare per attualizzare gli A/B test delle tue landings

A seguire troverai 7 fattori che devi considerare per aggiornare gli A/B test delle tue landing pages per ottenere ciò che desideri:

1.- Fissa un obiettivo chiaro

attualizzare gli A/B test

Il punto di partenza di qualsiasi strategia di A/B test deve essere l’identificazione di un obiettivo chiaro. Il successo dei risultati dipenderà dalla chiarezza delle tue idee e dalle mete che raggiungerai. Quindi se vuoi ottenere informazioni utili dovrai riflettere su questa questione.

Un buon modo per farlo è non fissarti esclusivamente su cosa ha funzionato meglio. Dovrai basarti sull’obiettivo fissato al principio. Solo così potrai migliorare le tue conversioni.

2.- Definisci le variabili concrete da analizzare

attualizzare gli A/B test

Per effettuare un A/B test in maniera efficiente dovrai avere chiare le variabili da misurare. Questi test comparano due versioni dello stesso elemento, anche se puoi trasformarlo in multivariante aggiungendo cià che desideri.

Ma più opzioni aggiungi, più le possibilità di verificare cosa funziona diminuiscono. È per questo che fissare variabili dal principio è imprescindibile.

Tra gli elementi che possono essere migliorati in una landing page si trovano dalla hero image alle call to action, dai contenuti ai colori o all’orario di invio.

3.- Scelta dei KPIs

attualizzare gli A/B test

Nella misurazione degli A/B test devi considerare due aspetti: le variabili e gli indicatori o KPI. Una volta che conosci le variabili da analizzare dovrai pensare agli indicatori con cui misurerai i risultati ottenuti.

Che tipo di misurazione puoi fare? Tutto dipenderà dall’obiettivo fissato dal principio. Può trattarsi dei seguenti KPI: pagine visitate, tempo di permanenza, costo per lead, costo per click, commenti, benefici, nuovi leads, ecc.

4.- Valutare previamente la tua audience non è una buona idea

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La landing page che crei deve essere conforme ai gusti della tua audience. Ma pensi di conoscerla alla perfezione? Non devi fidarti al 100% dei dati che hai ottenuto previamente e nemmeno dare per scontato qualcosa di cui non sei sicuro.

I gusti degli utenti possono variare col tempo, quindi vale la pena di fare delle prove per confermarlo. Quindi, non valutare il tuo pubblico dato che l’unica cosa che otterrai è che le campagne non portino i risultati sperati. Nessuno può avere delle certezze.

Per questo l’analisi nel digital marketing si trasforma in un elemento essenziale. Solo provando più e più volte potrai sapere cosa funziona e cosa no.

5.-  Avere dati di proprietà è essenziale

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Un altro modo per approfittare degli A/B test è avere dati di proprietà. Avere chiari i tuoi punti deboli ti permetterà di raggiungere prima i tuoi obiettivi. Questi dati possono essere estratti da strumenti come Google Analytics, tra gli altri.

Ma se hai una landing page creata di recente, non avrai dati e non disporrai di informazioni riguardo ai KPI utilizzati. Indipendentemente dalla situazione, la risposta sono gli A/B test, da effettuare in maniera continua. Solo così potrai risolvere i tuoi dubbi.

6.- Pianifica un calendario di A/B Tests

attualizzare gli A/B test

Come è essenziale un calendario editoriale, così lo è un calendario per i differenti A/B test. Nel calendario editoriale si organizzano i contenuti che saranno pubblicati su ogni piattaforma online (blog, social). In un calendario di A/B test potrai fare prove sui diversi elementi in maniera individuale.

Ovviamente in un A/B test puoi solo misurare un elemento alla volta ma in un calendario di confronti potrai provare tutti gli elementi che desideri. Ciò ti permetterà di organizzare i risultati finali e, successivamente, sapere quando è meglio lanciare le varie prove.

Inoltre, non dimenticare di tenere in considerazione il calendario di digital marketing dell’anno in corso per definire le date adeguate per lanciare i vari A/B Test.

7.- Crea A/B test con uno strumento efficace

attualizzare gli A/B test

Una volta compresi i passi anteriori, è giunto il momento di lanciare i test. Se non hai però un’applicazione di qualità da utilizzare, difficilmente otterrai risultati ottimali.

Affinché i tuoi A/B test per le landing pages siano efficaci dovrai scegliere una sola variabile. Ricorda che devi misurarne una sola per ogni test effettuato.

Inoltre uno degli aspetti più rilevanti riguarda quando lanciare i test. Non pensare che ogni momento è valido per farlo. Affinché nel valga la pena, dovrai lanciarli quando i tuoi utenti sono disponibili. Solo loro potranno dirti cosa funziona meglio o peggio.

Infine, non dimenticarti che ogni cosa ha il suo tempo e che se vuoi che i tuoi sforzi diano frutti, dovrai avere pazienza. Non serve a nulla lanciare i tuoi A/B test e trarre conclusioni a breve termine. È importante analizzare i risultati. Quindi non essere precipitoso. Aspetta fino a quando non ottieni dati sufficienti per trarre conclusioni reali ed effettive.

Questi sono i passi più importanti da compiere per gestire e attualizzare gli A/B Test delle tue landing pages. Ora ti manca solo lo strumento idoneo. Con Landing Optimizer potrai realizzare i migliori A/B test delle tue landings. In queste pagine potrai creare tutte le grafiche che ti servono. Vuoi cominciare ad attivare i tuoi primi A/B test?

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