Perché gli utenti sono stanchi di ricevere mail?

29 agosto, 2018 per NewsMDirector
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La stanchezza degli utenti nel ricevere mail è reale. Magari non ci hai mai pensato o pensi che il tuo tasso di apertura sia basso perché i filtri antispam non permettono loro di arrivare a destinazione. È una possibilità ma a volte le migliori strategie di marketing nascono mettendosi nei panni degli altri.

Come sai l’emailing è una delle discipline più efficaci del mondo del marketing. Grazie all’auge dei dispositivi mobile sta ottenendo risultati interessanti e tassi di conversione alti rispetto a qualche anno fa. Ma come in qualsiasi strategia, sono le best practices che ti portano al successo.

Nascono comunque sempre problemi da risolvere. Trattandosi di un canale che vive in costante evoluzione, tu, come responsabile marketing devi adattarti continuamente e cercare diversi focus per risolvere i diversi dilemmi che nascono.

Né tutti i tuoi utenti aprono le tue mail, né tutti le lasciano nella posta in entrata. Allora cosa fanno con le mail che non vogliono ricevere? Le eliminano. Anche se nel peggiore dei casi le segnalano come spam, cosa che devi considerare come grave e che incide negativamente sulle tue campagne di email marketing.

Il fastidio non si tiene in considerazione. Ma i consumatori sono stanchi di ricevere una mail dietro l’altra perché probabilmente sono messaggi non adattati al loro profilo. Ciò che accade è che dopo aver visto il ROI ottenuto con campagne di emailing, i brand si focalizzano sullo sfruttare tutte le funzioni disponibili.

Il fastidio delle mail, in grande nemico

Il fastidio delle mail è una delle realtà che qualsiasi utente vive continuamente. Di fatto più i brand strutturano campagne attraverso questo mezzo, minore è l’indice di conversione che si ottiene. E per questo che parlando di best practices, bisogna sempre considerare fattori come la frequenza o l’orario di invio.

Verificalo. La frequenza con cui interagisci con il tuo pubblico è adeguata o pensi che potresti essere meno intrusivo?

La stanchezza delle mail comincia nel momento in cui i destinatari delle mail ignorano i messaggi, li cancellano o si disiscrivono o addirittura ti segnalano come spam. E come stai immaginando questo comportamento è legato a due fattori:

  • Perché sei troppo intrusivo e invii troppe mail durante il giorno
  • Perché il contenuto non è interessante per il destinatario

Una buona strategia di email marketing è quella di trovare un equilibrio. Le analisi mostrano che gli utenti di internet hanno più probabilità di disiscriversi dalle liste dei brand da cui ricevono troppi messaggi.

Perché tu ti possa fare un’idea guarda l’immagine precedente. Sono i risultati di un sondaggio di Marketing Sherpa riguardo alla stanchezza delle mail. Qual è il motivo più ripetuto? La grande quantità di messaggi in generale.

Ma si sottolineano anche determinati brand. Ossia senza considerare il totale dei nuovi messaggi della posta in entrata, gli utenti si stancano degli indirizzi che si ripetono continuamente.

Qual è la migliore frequenza di invio per evitare il fastidio delle mail?

Probabilmente l’unica cosa che stai pensando in questo momento è la frequenza di invio. Un sondaggio di Mapp Digital ha rilevato che il 40% degli utenti di internet pensa che, per evitare il fastidio delle mail, preferisce riceverle una volta a settimana.

Per contro, secondo i dati dello studio di Adigital “Report sull’uso e sulla percezione dell’email marketing in Spagna” più è grande l’azienda, maggiore sarà la frequenza di invio delle mail.

Come sui social guardi qual è il miglior momento per pubblicare, anche nell’email marketing esistono alcune preferenze. Scegliere il miglior momento per inviare una mail è un aspetto vitale da considerare se vuoi raddoppiare il tasso di apertura.

Di fatto, secondo HubSpot il 78% degli iscritti a una newsletter si disiscrivono perché ricevono troppe mail.

Non esiste una formula segreta che permette a tutte le tue mail di avere successo

Come in tutte le strategie l’importante è conoscere il tuo target. Devi fare un’analisi previa di com’è la sua quotidianità per individuare l’orario di invio adeguato.

È conveniente sapere che non tutti i giorni della settimana il cliente interagisce alla stessa maniera. Non tutti i giorni apre la posta alla stessa ora e non sempre è disposto a prestare attenzione ai tuoi messaggi. Per questo ti consigliamo di osservare in maniera costante cosa fa il tuo target e determinare a che ora risponde meglio. Anche così ci sono altri fattori da considerare:

  • Evitare la fascia notturna. La maggior parte delle mail vengono inviate tra le 6 e le 12 del mattino. Al contrario l’orario meno frequente è tra le 24 e le 6 del mattino.
  • I migliori tassi di apertura si ottengono la mattina. Una delle principali attività del mattino è quella di controllare la posta.
  • È importante differenziare tra tasso di apertura e tasso di clicks. Fino ad oggi le ore che generavano maggiori tassi di apertura erano le 8 e le 9 del mattino e le 3 e le 4 del pomeriggio. I migliori tassi di click invece si ottengono tra le 8 e le 9 del mattino, alle 3 del pomeriggio e alle 8 di sera.
  • Le ore di maggiore conversione riguardano il mattino e dalle 8 di sera a mezzanotte.

Il contenuto deve essere ottimizzato

Il contenuto è un altro fattore determinante quando un utente decide di disiscriversi. Utilizzare un tono tropo commerciale, utilizzare messaggi generici o grafiche di pessima qualità o mancanza di personalizzazione sono alcuni degli aspetti che possono generare il fastidio delle mail negli utenti. Senza dimenticare la grafica responsive. Blue Hornet assicura che il 70% dei consumatori cancella immediatamente le mail che non si vedono bene da mobile.

La personalizzazione delle mail offre un’immagine gradevole e vicina della tua azienda. è un modo per far sì che i tuoi clienti desiderino acquistare i tuoi prodotti o utilizzare i tuoi servizi.

Un altro ottimo motivo che rende la personalizzazione delle mail un fattore determinante di successo delle tue campagne di email marketing è che rende chiaro lo sforzo del tuo lavoro. Chi riceve il tuo messaggio noterà che è stato elaborato bene e creato e definito in maniera personalizzata. E ciò funziona se hai realizzato una buona segmentazione.

Come far fronte alla stanchezza delle mail?

1 – Offri sempre valore

Non essere banale, è questa la chiave per migliorare sempre. L’ideale in qualsiasi strategia di marketing è soprattutto di emailing è che i contenuti offrano valore aggiunto. Che risultino rilevanti per chi li riceve e che ti permettano di non essere dimenticato.

Una mail rilevante deve avere tre caratteristiche:

  • In primo luogo deve essere di qualità e contenere un’offerta interessante
  • Deve essere adattata e personalizzata per il destinatario. Assicurati che sia interessato a ciò che stai per inviargli
  • Lo consegnerai al momento giusto.

È creata con il presupposto che il processo di acquisto dell’utente non è lineare ma multicanale. Molti responsabili marketing generano la stanchezza delle mail negli utenti perché pensano che esista un solo canale per interagire con loro. Ma le strategie di cross channel marekting sono le più potenti oggi. Quindi non limitarti alle mail o utilizzale insieme a altri canali come l’SMS marketing.

2 – il vantaggio è nella creatività

Una delle cause della stanchezza delle mail è il fatto che tutti i messaggi sono uguali. E se variano lo fanno di poco. Devi cercare di lasciare da parte il tono commerciale. Ti interessa vendere ma non deve essere così evidente.

Pensi che un utente avrà voglia di aprire una mail che ha lo stesso subject delle ultime 5 che ha ricevuto? Sa già cosa c’è dentro e non sprecherà il suo tempo.

La cosa migliore in questi casi è essere innovativi. Condividi contenuti diversi, includi post del tuo blog, webinars, interviste, ecc. se hai una newsletter settimanale o mensile cerca di creare un calendario di invio che abbia sempre la stessa frequenza. Se mantieni questa strategia trasmetterai un’immagine professionale e meno intrusiva.

3 – monitora i sintomi di stanchezza delle mail

Quando i tassi di apertura scendono, devi reagire. Rileva questi indicatori e lavora su di loro per evitarli. L’unico modo per migliorare la tua strategia di emailing è verificare ogni tot se sta funzionando.

Infine se vuoi assicurarti che i tuoi messaggi siano adeguati per evitare il fastidio delle mail, devi utilizzare piattaforme di email marketing come MDirector che ti aiuteranno a capire se i tuoi sforzi stanno dando i risultati sperati.

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