Dimmi che obiettivo hai e ti dirò che landing page ti serve

Dimmi che obiettivo hai e ti dirò che landing page ti serve

6 marzo, 2019 per NewsMDirector

Conoscere i diversi tipi di landings che devi creare per migliorare le tue strategie è una scienza che ti porterà a migliorare le conversioni. Se dopo aver fatto in modo che gli utenti raggiungano la tua landings, essa non soddisfa le aspettative, tutti gli sforzi saranno stati vani.

La landing page è il luogo in cui entrano in contatto con il tuo brand. Per questo se questa pagina non è sufficientemente interessante se ne andranno senza effettuare l’azione proposta. Quindi il tasso di rimbalzo sarà alto, che è ciò che devi evitare ad ogni costo.

Esistono diversi tipi di landing pages a secondo dei tuoi obiettivi, dal formato della pagina alla funzione. Questa è una lista non esaustiva dei tipi di landings che devi conoscere al meglio.

Come scegliere gli obiettivi di una landing?

Tutte le landing hanno un obiettivo specifico. Solitamente l’obiettivo finale è ottenere un’azione che a breve e medio o lungo termine porti a una vendita. Quindi l’obiettivo finale di una landing page è fare in modo che il visitatore effettui un’azione concreta una volta raggiunta la pagina di destinazione.

Quindi una landing page è un ponte tra il web e altri elementi della strategia di digital marketing. Questo spazio forma parte di una catena che include molti altri elementi tra i quali si trovano annunci digitali, messaggi di posta elettronica, banners e altri link creati specificatamente.

In una landing tutto è gestito affinché l’utente arrivi a uno spazio con una navigazione più ridotta e una call to action (CTA) ben chiara. Senza una landing page ottimizzata non otterrai risultati. Ma non potrai gestire nemmeno gli altri elementi di una campagna.

Senza obiettivi chiari non ci sono conversioni.

Tutta la strategia che supporta una landing page dipende dagli obiettivi identificati preventivamente. Quindi l’obiettivo è importante come la grafica.

Da qui si intuisce che il primo passo sia quello di decidere cosa vuoi ottenere con la tua strategia. A seconda di cosa vuoi, devi creare un tipo di landing page o un altro. Ma è importante considerare che la grafica ha comunque un obiettivo.

Tipi di landing secondo gli obiettivi

Esistono diversi tipi di landings a seconda degli obiettivi fissati. Non è la stessa cosa una landing di conversione, dove l’importante è il pulsante della call to action, rispetto a una landing informativa più focalizzata sul fornire informazioni concrete.

Questi sono i principali tipi di landings che devi saper gestire:

1.- Landing pages organiche

Una pagina di destinazione organica si crea per attirare utenti. Una volta che sono lì, questi leads possono diventare clienti. È utilizzata generalmente per le pagine di destinazione organiche, soprattutto quando non si può controllare al meglio lo spazio in cui accede il cliente. In questo caso si distinguono due casi di landing pages:

1.1 – Landing pages che formano parte del sito

Un esempio di questo tipo di pagina è ciò che abitualmente si conosce come pagina di categoria prodotto. Ossia, landing integrate sul sito che hanno la particolarità di essere gestite separatamente. Ossia, il contenuto è ottimizzato per posizionarsi nella ricerca delle keywords specifiche.

1.2 – Homepage landing

Nonostante sia uno dei tipi di landings più usante e, forse, un grande errore nelle campagne di digital marketing. Più che altro perché di solito non funziona. Ha forse senso inviare un utente che sta cercando una scarpa specifica a una home di un ecommerce?

Per questo, l’efficacia di questa landing è molto minore. Soprattutto perché obblighi gli utenti a fare una seconda ricerca, qualcosa che solo una piccola percentuale di traffico farà.

1.3 – Landing page dettaglio prodotto

Come nel primo tipo di landing, si tratta di una pagina di categoria di un ecommerce. Questo tipo di landing è esattamente la pagina in cui si mostrano tutti i dati di un prodotto specifico.

Quindi come si mostra nell’immagine è una landing con molte informazioni. Ovviamente in questi tipi di landings l’informazione si distribuisce in modo che non sia pesante per l’utente. Si utilizzano video, infografiche, colori, font specifici, ecc.

Un esempio chiaro di questo tipo di pagina di atterraggio sono le pagine prodotto di qualsiasi negozio online che lottano per comparire ai primi posti sui motori di ricerca.

2. – Landing pages di conversione

Una landing page di conversione si crea con l’obiettivo di aumentare le conversioni. Sono landings che si utilizzano abitualmente in tutti i servizi di pubblicità digitale sia in pay per click (PPC) sia display o tramite affiliazione. Alcune delle più tipiche sono:

2.1 – Micrositi

I micrositi sono una mescolanza tra una landing page indipendente e i tipici siti web. Hanno un menu ma non completo. Ossia si lasciano poche opzioni all’utente. Come una pagina web ridotta.

Un microsito è una pagina che ha un obiettivo concreto che è di solito legato alla call to action. Ovviamente si differenziano da altre landings in cui si mostrano più informazioni. E questi contenuti si dividono in sezioni e non sono tutti legati agli stessi spazi. Da qui la necessità di includere elementi tipici di navigazione web.

I micrositi quindi non sono la migliore opzione per lottare per keywords specifiche. Si basano di più sull’attirare traffico da diversi tipi di pubblicità online esistente piuttosto che sul miglioramento del posizionamento.

2.2 – Landing pages indipendenti

Vuoi incrementare le conversioni? Questo è l’elemento di cui hai bisogno. Quando hai chiaro che la conversione passa dal creare qualcosa di concreto. Come si vede nella foto, solitamente sono accompagnati da un form il cui pulsante è la call to action principale.

Si differenziano dalle anteriori perché sono pagine uniche, senza navigazione alternativa. Per questo sono spazi che si creano per portare l’utente a cliccare su un determinato annuncio. Alcuni studi segnalano che il successo di queste campagne PPC aumenta con la generazione di decine di landings legate a annunci specifici.

2.3 – Landing pages Click Through

Sono spazi in cui predomina il pulsante di una call to action che non è accompagnato da un form. Generalmente ciò che cercano queste landings è portare gli utenti in altri spazi in cui si trovano più informazioni.

Queste pagine hanno come obiettivo fare in modo che i visitatori clicchino sul pulsante. Che nella maggior parte delle occasioni porta a un acquisto. Quindi si tratta di landings intermedie. Ossia, non sono pagine di atterraggio ma spazi che attirano traffico e lo portano a altre landings di conversione pura.

Per esempio con queste landing pages i negozi online ottengono conversioni di utenti che provengono da pagine di registrazione.

2.4 – Landing pages di lead generation

Hai visto pagine senza navigazione che includono solo un form e una lista di vantaggi? Si tratta delle landings più conosciute e il loro obiettivo è ottenere informazioni dai visitatori. Per questo si basano sulla raccolta dati in cambio di incentivi: downloads, links, codici sconto…

L’esempio qui sopra è il caso di un libro. Una landing page di lead generation che chiede informazioni agli utenti in cambio di un vantaggio.

2.5 – Landing pages info-commerciali

È un tipo di landing page che ultimamente ha inondato internet. Soprattutto da parte di chi ha deciso di vendere prodotti digitali. Per questo si utilizzano queste pagine con un buon numero di contenuti. Cosa che fa sì che la lunghezza della pagina sia anche eccessiva.

Un elemento ricorrente in queste landings sono i form. Di fatto si tratta dello stesso form che si mostra lungo la pagina con l’obiettivo che gli utenti lo compilino.

2.6 – Landing pages virali

Sono spazi in cui si raggruppano contenuti legati a un tema concreto con l’obiettivo che altri utenti lo condividano. Quindi queste landing mostrano molto contenuto di valore su un determinato tema. Dal video esplicativo, base di molte campagne virali, fino alle infografiche o testi esplicativi o testimonianze.

2.7 – Landing pages di conversione per campagne di annunci digitali

Queste landing pages devono essere ottimizzate considerando che il contenuto dell’annuncio e della landing deve essere molto legato. Così il testo deve essere breve e conciso e la call to action deve basarsi su una proposta di valore chiara, semplice e importante.

Inoltre è ancor più importante che nel resto dei casi questa landing si adatti alla buyer persona che ha dato luogo a ogni annuncio.

La grafica della pagina di atterraggio è un altro degli aspetti importanti nelle campagne di conversione. Una buona grafica include font chiari, un contrasto di colori sufficiente e ridotti punti di fuga. In questo tipo di landings p importante scegliere le keywords in funzione delle necessità degli utenti.

In caso contrario è probabile che il CTR si riduca perché non c’è corrispondenza tra ciò che attrae l’utente e ciò che trova nella landing.

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