15 consigli legali fondamentali di digital marketing

5 ottobre, 2018 per NewsMDirector
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Con le nuove tecnologie sono sempre di più i brand che si avventurano a sviluppare strategie di digital marketing. Ma solo il 30% conosce le basi legali su cui lavorare e l’investimento pubblicitario in media digitali per crescere. Per questo se le tue azioni si sviluppano in questo campo, conviene che tu legga i seguenti consigli legali di digital marketing.

Internet è un mondo difficilmente controllabile. È quasi impossibile sapere fin dove possono arrivare i tuoi contenuti. Quasi tutto può essere copiato, plagiato, distribuito e utilizzato. Per questo c’è chi conosce le basi legali e chi può commettere errori senza saperlo.

Il 70% delle aziende non conosce a fondo il mondo legale del marketing online. Magari sviluppa campagne di marketing o ha siti potenti. Ma per poter effettuare il tuo lavoro in tranquillità ti consigliamo di approfondire il mondo in cui ti addentri. Pensa che lavorare online richiede i medesimi requisiti legali delle attività analogiche.

Con l’obiettivo di non avere sorprese, identifichiamo 15 chiavi per fare ordine negli aspetti legali di base delle tue campagne di digital marketing.

Consigli legali di digital marketing di base

Nel mondo digitale non tutto vale. Specialmente quando i destinatari sono consumatori, ci sono norme da rispettare. Inoltre, settori come quello sanitario, farmaceutico, le assicurazioni e le telecomunicazioni hanno basi legali specifiche. Per questo hanno restrizioni riguardo allo sviluppo del digital marketing.

La principale conseguenza della non conoscenza delle basi legali del marketing online può essere economica. Ma a volte il danno che può causare alla reputazione della tua azienda può essere anche peggiore.

1.- Identifica il mittente dei messaggi

È fondamentale che chi riceve le tue comunicazioni, sia via email sia via SMS o attraverso qualsiasi altro mezzo, sappia da dove arrivano. Non è legale occultare il mittente.

Per questo il primo passo, prima di lanciare le comunicazioni commerciali della tua attività, è identificare chiaramente chi le invia.

È anche importante che quando lanci una comunicazione commerciale via mail, sia identificabile come tale in forma semplice. Il destinatario deve sapere che ciò che sta ricevendo ha un fine commerciale.

2 – Autorizzazione previa per poter comunicare

Quando invii messaggi promozionali attraverso qualsiasi canale, devi considerare in consenso previo del destinatario. Di fatto devi dimostrare che hai la sua autorizzazione. Non puoi accedere a un database senza previa autorizzazione.

Osserva la tua posta in entrata. Quali delle mail che ricevi sono autorizzate? Inviare offerte, promozioni o qualsiasi contenuto senza permesso è illegale. Se stai attivando una strategia di questo tipo devi sapere che stai inviando spam.

3 – Considera la politica dei minori per le tue azioni

Uno dei primi consigli legali di digital marketing è sapere cosa si intende per minore. La maggiore età si ottiene a 18 anni ma in alcuni ambiti si può adattare. Per esempio quando si chiedono dati personali o si fanno acquisti la maggiore età è fissata a 14 anni.

È quindi necessario adottare tecniche sul tuo sito che impediscano l’accesso e la navigazioni ai minori quando ci sono azioni pubblicitarie non appropriate. Così ridurrai i rischi legali. Inoltre queste tecniche e i controlli devono andare oltre la mera dichiarazione da parte dell’utente sul fatto che è maggiorenne cliccando un pulsante.

Per esempio non basterebbe nemmeno stabilire un limite di età in un form di registrazione se il minore può ricaricare la pagina, inserire altri dati e accedere registrandosi. Per questo tipo di argomenti i cookies possono aiutare.

4.- L’utente deve poter disiscriversi

Le tue mail devono offrire la possibilità di rinunciare alla newsletter o a qualsiasi tipo di comunicazione via mail. Di fatto questo servizio di disiscrizione deve essere gratuito e disponibile sempre.

È possibile che alcune aziende pensino che se non offri questa opzione, gli utenti resteranno iscritti. C’è anche chi non rende la vita facile nel percorso di disiscrizione. Ma non è una buona strategia. Al contrario.

È necessario permettere di rinunciare alle newsletter. Quando un utente cerca il link per disiscriversi ha deciso di farlo davvero. Se non lo trova la soluzione più semplice è segnalarti come spam.

Una volta che sei identificato come spam, i provider ne verranno a conoscenza e potranno bloccare le tue campagne di emailing affinché non raggiungano gli utenti. Quindi uno dei migliori consigli legali di digital marketing è quello di rendere chiara la procedura per disiscriversi dal servizio.

5 – Analizza la possibilità di utilizzare UGC (User Generated Content) nelle tue campagne

Quando parliamo di User Generated Content ci riferiamo al contenuto che è stato creato dagli utenti. Ossia: commenti, tweets, post, podcast, video, audio…qualsiasi file che sia stato creato da un utente con l’obiettivo di condividerlo. Gli UGC si dividono in 3 tipi.

  1. UGC esterno. Contenuto creato da una persona diversa dall’autore.
  2. UGC derivato. Memes, video che inglobano diversi montaggi.
  3. UGC originale. Il file pubblicato è stato realizzato dall’utente senza includere elementi terzi.

Per analizzare la possibilità di utilizzare UGC in una campagna pubblicitaria è importante considerare che il fatto che i contenuti siano disponibili su internet non significa che siano liberi. Quindi indipendentemente dalla loro forma o mezzo di diffusione, inclusi i social, la legge sulla proprietà intellettuale protegge gli autori dei contenuti e le loro opere come originali e creative.

Per questo se vuoi utilizzare contenuti generati da terzi sarà necessario ottenere l’autorizzazione dell’autore o starai effettuando un’azione illecita. Inoltre, insieme all’opera deve comparire il nome dell’autore.

Ovviamente esistono modi di includere questi contenuti in forma lecita:

  • Includere nei post link verso questi contenuti per ridirigere traffico a un’altra pagina è un’azione lecita.
  • Utilizzare contenuti con licenza Creative Commons, licenze libere attraverso le quali l’autore permette il riutilizzo su internet. Occhio che ce ne sono di diversi tipi! Bisogna sempre fare attenzione all’uso che vogliamo fare del contenuto e controllare che la licenza lo permetta.

6.- Informa l’utente sull’uso che si farà dei suoi dati

Per ottenere dati degli utenti bisogna ottenere il loro consenso, informandoli, ossia comunicando loro cosa farai delle informazioni che raccogli, chi sono i destinatari e qual è la finalità della raccolta. Solo così avrai il permesso di usarli.

Inoltre è importante informare l’utente di come esercitare i diritti di accesso, rettifica, cancellazione e opposizione al trattamento dei dati raccolti.

7.- Politica dei cookies

L’informazione sui cookies deve essere facilmente visibile e accessibile per l’utente in modo che possa dare la sua autorizzazione in maniera informata per l’installazione dei cookies. Una buona opzione è il sistema di informazione per elementi, programmando un banner che avvisi dell’uso e delle finalità e che permetta all’utente di accettare. Inoltre questo elemento metterà a disposizione un link che permetta all’utente di accedere alla politica dei cookies senza complicazioni per ampliare l’informazione. A partire dal momento in cui l’utente lo accetta, potrai utilizzare i suoi dati. Ma oltre a essere un tema legale è anche un elemento utile per la tua attività.

Per approfittare di tutti i vantaggi dei cookies, strumenti come CRM Retargeting ti aiuteranno a aggiungere cookies a ogni utente del tuo database per comunicare con lui in maniera ottimale. Non importa se naviga sul web o via mobile, il retargeting è l’opzione più efficace per far sì che i tuoi utenti tornino sul tuo sito.

8.- Avviso legale

I dati più significativi della tua azienda devono essere mostrati in maniera visibile affinché gli utenti possano accedervi facilmente. Nel caso in cui i tuoi clienti vogliano mettersi in contatto con i proprietari dei domini sarà sufficiente fornire le seguenti informazioni:

  • Denominazione sociale
  • Partita IVA
  • Domicilio sociale
  • Telefono e/o fax
  • Posta elettronica

9 – Identifica cos’è pubblicità e cosa no

Quando ti focalizzi sui consigli legali di digital marketing sulle azioni promozionali, è importante avvisare che stai inviando messaggi commerciali, identificandoli in maniera sufficiente per evitare che siano interpretati come pubblicità ingannevole. Su Twitter puoi utilizzare hashtags che spieghino di cosa parla la pubblicità. Su Facebook ci sono strumenti come Facebook Ads che ti permettono di creare annunci molto precisi.

10.- Concorsi e sorteggi sui social

IAB fornisce una guida completa riguardo ai concorsi e ai sorteggi sui social e segnala le seguenti informazioni:

  • Il regolamento del concorso o sorteggio deve sempre essere disponibile per l’utente che deve poter accedervi sia prima, sia durante sia dopo la partecipazione. Sui social l’ideale sarebbe includere un link che porti l’utente a una landing in cui si trova il documento.
  • Queste basi legali devono includere le seguenti informazioni:

-Chi è l’organizzatore.

-Premi.

-Metodologia.

-Premi.

-Come viene scelto il vincitore.

-Limiti o esclusioni dalla partecipazione.

-Gli obblighi per un corretto sviluppo dell’azione.

  • Inoltre, una pratica molto comune sui social è premiare per l’ottenimento dei Mi piace. Si tratta di una pratica pericolosa. È molto facile che si creino profili falsi da cui votare per partecipare e ottenere il premio. Per evitarlo il regolamento deve specificare formule specifiche per squalificare le pratiche negative.

11 – Sulla proprietà intellettuale

Tutto il contenuto che trovi su internet può essere protetto da diritti. Dalle canzoni alle fotografie ai libri. Prima di utilizzare qualsiasi contenuto, appropriandotene, devi considerare i diritti d’autore. Inoltre citare la fonte da dove hai reperito le informazioni è una buona pratica da considerare.

Questo aspetto di solito riguarda le fotografie. Magari hai pensato di scegliere un’immagine per il sito ma non sai da dove proviene e non te ne sei curato. Ma è illegale. Come consiglio, applicazioni come Barn Images o Pixabay tra le altre, ti forniranno contenuti liberi da diritti.

12.- Consigli per l’uso dei dati via mobile

I dispositivi mobile sono parte del quotidiano e un componente aggiuntivo delle azioni di marketing digitale. Il mobile, attraverso la sua tecnologia, permette di ricevere pubblicità impiegando funzionalità come la geolocalizzazione, le connessioni bluetooth, WIFI o NFC. Ma bisogna lavorare sulla raccolta dei dati attraverso questi dispositivi.

Per questo il primo passo prima di raccogliere i dati è fornire informazioni sul titolare e sulla finalità della raccolta. Ma non solo è necessario fornire informazioni riguardo alla raccolta ma anche sulle conseguenze dell’autorizzazione. Per esempio il consumo di dati che potrebbero avere a che fare con la fattura telefonica dell’utente.

Per questo prima di agire e utilizzare questi dati devi:

  1. Offrire all’utente tutte le informazioni. In qualsiasi tipo di pubblicità deve essere chiaro chi è l’inserzionista. E si deve identificare come tale o fare riferimento al suo brand.
  2. Avere il suo consenso.
  3. Dare all’utente la facoltà del controllo. Ossia il potere di disattivare i servizi per usi pubblicitari. Per questo un sistema di notifiche via mail o link che gestiscano la disiscrizione sono mezzi utili per completare queste azioni.

L’utente, inoltre, deve poter evitare la pubblicità. Devi dargli l’opportunità di ‘chiudere’, ‘uscire’ o ‘saltare’ le pubblicità affinché continui con l’uso normale del suo dispositivo.

Il principale organismo competente per fare in modo che siano confermati gli obblighi relativi alla raccolta e al trattamento dei dati personali degli utenti e la corretta attenzione dei diritti. Nei casi più gravi le multe possono essere anche molto alte.

13.- Regolamentazione nel Branded Content

Il Branded Content come tale non è regolato nella normativa pubblicitaria ma deve essere considerato come parte di questo settore. Stabilire gli obblighi e i limiti legali ci obbliga a conoscere gli obiettivi di ogni progetto. Con l’obiettivo di delimitare il concetto di Branded Content ti mostreremo alcune delle figure pubblicitarie similari che sono regolamentate:

1 – Sponsorizzazioni

  • Bisogna identificare lo sponsor mediante nome o logo.
  • Bisogna avere un contratto di sponsorizzazione che definisca la collaborazione tra sponsor e brand.
  • Non bisogna includere messaggi che incitino direttamente all’acquisto dei prodotti o servizi.

2 – Pubblicità sui social

Come segnalato al punto 9, devi identificare cosa è pubblicità e cosa no. Ovviamente nel caso in cui si creino account ‘non ufficiali’ con l’obiettivo di condividere messaggi pubblicitari, dovrai indicare nella tua biografia che si tratta di un account con fini pubblicitari.

Questi sono alcuni consigli legali da considerare nel Branded Content:

  • Rispetto dei diritti terzi: entrano in gioco la cessione dei diritti su internet e il diritto di sincronizzazione.
  • Trasparenza: avviso di pubblicità.
  • Rispettare i divieti relativi a determinati prodotti o servizi. Dovrai fare attenzione alle condizioni imposte da determinati media e mercati come i negozi di app di Apple e Google.

14.- Posizionamento SEO e SEM

Le attività di SEO e SEM implicano l’utilizzo di termini, etichette, tags o metatags. E siccome l’efficacia del posizionamento dipende molto dalle keywords, potresti avere la tentazione di utilizzare determinati brand esterni come forma pubblicitaria.

È proibito utilizzare brand terzi su Internet senza autorizzazione. Ciò riguarda anche i nomi di dominio, metatag e keywords.

Generare dubbi nell’utente sull’origine di un prodotto o servizio è proibito come far credere che ci siano legami ufficiali tra il titolare del brand originale e il tuo brand. Le espressioni come ‘servizio ufficiale’ o ‘centro omologato’ si possono usare se esiste una reale relazione con il titolare.

I programmi dei link sponsorizzati dei motori hanno le proprie condizioni da rispettare. Di fatto i motori di ricerca includono norme relative alle condotte non ammesse nelle strategie SEO.

Quindi è consigliabile considerare le pratiche che offrono diverse piattaforme. E non dimenticare che le tecniche black hat SEO possono portarti in tribunale.

15.- Non dimenticarti di registrare il tuo brand e logo!

Anche se non ne abbiamo parlato prima, è un aspetto essenziale. Il tuo nome deve essere registrato. Non è un’operazione costosa e eviterai problemi in futuro. Come puoi verificare su internet devi essere protetto da tutto. Sia tu come brand sia i tuoi utenti e i loro dati. Per questo non devi dimenticarti gli aspetti legali esplicitati in questo post.

Se hai bisogno di comunicare con i tuoi clienti e lanciare strategie di digital marketing con la sicurezza di seguire tutte le norme devi utilizzare una piattaforma di digital marketing come MDirector.

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