Come creare una strategia perfetta di growth hacking?

16 luglio, 2018 per NewsMDirector
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Curiosità, creatività e anaytics sono gli ingredienti base per sviluppare una strategia di growth hacking efficace. E di fatto ti porterà più lontano di quanto pensi. Ti permetterà una crescita rapida ad un costo sostenibile.

Anche se esistono persone che non conoscono questo concetto, molti responsabili marketing non concepiscono una strategia senza l’inserimento del trowth hacking. Ecco percè.

Tutti gli ecommerce attuali hanno un sito vetrina. E come sai qualsiasi sito web ha bisogno di un imbuto di conversione che ti permetta di verificare il processo di acquisto seguito dal cliente. Così si stabiliscono i parametri che l’utente segue da quando è entrato sul sito fino a quando ha effettuato l’azione che lo ha portato alla conversione.

Quindi possiamo dividere questo processo in tre tappe principali.

  1. Comincia con l’attirare i visitatori. Cosa che serve per ottenere utenti che visitino il sito.
  2. Ottenere conversioni da parte dell’utente, anche se non si tratta di acquisti. Facendo un passo alla volta.
  3. Sviluppare tecniche per ottenere engagement con chi è già tuo cliente. Fare in modo che torni e che interagisca con il tuo sito.

Ma ecco la domanda da un milione di dollari. Come si inserisce una strategia di growth hacking in questo processo? Apportando tecniche, idee e strategie che si attivino in ogni area con l’obiettivo di ottenere determinati risultati.

Come starai immaginando non puoi pianificare le stesse soluzioni per tutti. Non è la stessa cosa cercare utenti, attivarli o fidelizzarli, quindi l’ideale è stabilire strategie specifiche in ogni processo.

Cos’è il Growht Hacking?

Il growth hacking è la combinazione di curiosità, creatività e analytics. Unendo questi tre pilastri si cresce nel numero di utenti di una startup. Anche se, in generale, il profilo del fero growth hacker è nel tuo team direttivo, tutti i lavoratori devono saper applicare questa disciplina.

Suppone una nuova visione. Un nuovo focus, un nuovo modo di intendere il mercato. Come puoi vedere nell’infografica superiore è totalmente opposto al marketing tradizionale. Utilizza percorsi differenti per raggiungere i risultati in maniera concreta.

Lavora, in definitiva, per trovare nuovi modi per fare marketing. Non si focalizza sulle tecniche e sugli strumenti che servono per raggiungere gli obiettivi ma va oltre utilizzando al meglio uno strumento potete: il cervello.

Fattori che differenziano il marketing tradizionale e il growth hacking

Quando ti diciamo che la creazione di una strategia di growth hacking parte delle startups è perché sono le aziende che di solito hanno bisogno di risorse. Come vedi tutto gira intorno all’ottenere certi risultati ma senza la necessità di destinare altro budget.

I tre fattori che differenziano il marketing tradizionale e il growth hacking sono i seguenti:

  1. Il marketing tradizionale lavora per creare necessità nel cliente e vendere prodotti e servizi che soddisfino queste nuove esigenze. Il growth hacking fornisce al pubblico ciò di cui ha bisogno in ogni fase del processo di acquisto.
  2. Il marketing tradizionale si appoggia ai media pagati per promuoversi. Paga per la pubblicità su diversi canali. Il growth hacking invece cerca alternative innovative per risparmiare.
  3. Ed ecco il terzo fattore uno di quelli decisivi. Il growth hacking definisce molto bene dove agire all’interno dell’imbuto di conversione. La maggior parte delle strategie di marketing digitale invece non sono così definite.

Profilo del Growth Hacker

È interessante conoscere il profilo del growth hacker prima di sapere come sviluppare una strategia. Solo così potrai capire a fondo com’è il modus operandi di questa nuova disciplina. E i motivi per cui funziona nelle startups. Il profilo di un growth hacker deve essere:

  1. Il growth hacker è intelligente e sa analizzare tutti i dettagli. Lavora sulle metriche e ama uscire dai processi tradizionali. Si inventa soluzioni ‘out of the box’.
  2. Per inventare soluzioni bisogna essere creativi. La sua miglior virtù è la capacità di rischiare
  3. Il re del ‘perché’. Il growth hacker si fa domande riguardo a tutto. Sia per attivare una strategia sia per migliorarla. Cerca soluzioni nuove, concrete e reali.

Strategia di growth hacking passo passo

Attira l’utente, fai in modo che converta, fidelizzalo e fai in modo che torni. Per farlo devi seguire questi 5 passi:

1.- Product/Market fit

Se vuoi che la tua strategia di growth hacking funzioni davvero dovrai cominciare ad essere realista. Cerca il punto di incontro tra prodotto e mercato. È da lì che parte tutto.

Comincia dal basso. Non andare più veloce di quanto puoi e pianifica le campagne da sviluppare. Focalizzati sul fatto che il tuo prodotto o servizio deve essere utile e valido per il tuo pubblico target. Poi sarà più semplice fare marketing.

Ti consigliamo, prima di prendere una decisione, di consultarti con i tuoi utenti. Se comprerebbero il prodotto, se migliorerebbero qualcosa o lo cambierebbero.

È meglio investire nel miglioramento di un prodotto che si possa vendere piuttosto che focalizzarsi su azioni di marketing che ti diano notorietà. Anche se, in maniera curiosa, il marketing tradizionale ha sempre fatto il contrario.

2.- Growth Hack

Questo secondo punto lavora sulla funzionalità del prodotto. È ciò che gli americani chiamano growth hack. È il dettaglio che determinerà l’azione di marketing che verrà effettuata posteriormente.

In generale si effettuano azioni sui social in cui si mostrano contenuti relativi all’uso di un prodotto o servizio.

3.- Verifica cosa può diventare virale

Una volta che hai deciso quale azione di marketing svilupperai, sarà il momento di farlo sapere al tuo target. Puoi utilizzare milioni di azioni. Tutto dipenderà dalla creatività che metti in gioco.

O altrimenti pensa ‘cosa ha fatto di Hotmail il boom della messaggistica istantanea? Il fatto di essere la prima piattaforma a offrire una mail gratuita.

Esistono diversi esempi di aziende che hanno sviluppato diverse strategie di growth hacking che hanno segnato la loro evoluzione: Dropbox, Spotify, Hotmail, Gmail, Airbnb.

4.- Potenzia l’engagement dei tuoi clienti

Il vero growth hacker cerca sempre di andare oltre e ottimizzare i risultati. Se realmente lo sei cercherai di fornire il miglior servizio post vendita ai tuoi clienti per fidelizzarli.

Come sai questa fase è una delle più complesse. Se ottieni clienti fedeli, reali brand advocates, potrai raddoppiare i tuoi risultati.

5.- Riparti da capo

Il marketing è evoluzione e adattamento a nuove risorse e nuove necessità. Questo è il punto su cui ti devi basare, misurando e chiedendo ai tuoi clienti cosa ne pensano.

È vitale cercare di migliorare alcuni aspetti e trovare metodi che ti permettano di anticipare la concorrenza. Al contrario, nel caso in cui ti adatti, potrebbe arrivare qualcuno con più fame di te, togliendoti tutto.

Il vero growth hacker è quello che non si arrende di fronte a nessun concetto e cerca sempre nuove strade per innovare, essere originale e impattare sul target, offrendo soluzioni reali a necessità vere.

Quali tattiche utilizzare?

Esistono molti modi di lavorare con il concetto di growth hacking. Alcuni dei più utilizzati sono:

  1. Sfrutta il marketing virale
  2. Relazioni pubbliche
  3. Pubblicità non convenzionale
  4. Il marketing dei contenuti è la colonna vertebrale del digital marketing. Se vuoi apparire ai primi posti dei motori di ricerca il tuo contenuto dovrà essere ottimizzato. Per questo non dimenticare questo punto.
  5. Crea un blog con contenuto di qualità
  6. Guest posting
  7. Utilizza diversi tipi di contenuti come infografiche, immagini e video
  8. Gestisci l’email marketing
  9. Pubblicità sui social
  10. Lanciati con webinars e corsi. Se hai conoscenze specifiche su un tema poco comune differenziati dagli altri e diventa fonte autorevole per i tuoi utenti
  11. Retargeting
  12. Lavora al content marketing
  13. Organizza eventi
  14. Segnati KPIs utili

Come puoi vedere, sviluppare una strategia di growth hacking è molto comune. Di fatto non deve sorprenderti il fatto che ci siano brand che hanno sfruttato altre tecniche di growth hacking.

Su questo punto, social come Faceboo, Twitter e YouTube sono vitali. Si sono trasformati in veri alleati per fare marketing. E funzionano come canali dove essere in contatto continuo con gli utenti. Non solo funzionano per rinforzare l’engagement ma che permettono ai brand di conoscere opinioni, cosa che permette di migliorare applicando soluzioni immaginative.

Se vuoi ottimizzare i tuoi risultati, accelerare i processi di marketing e risparmiare tempi e costi ti consigliamo di pianificare una strategia di growth hacking.

Comincia a fare growth hacking per migliorare la crescita della tua azienda e dei tuoi utenti. Per questo non c’è nulla di meglio dell’utilizzare la piattaforma di Email Marketing e Marketing Automation di MDirector dove potrai gestire il digital marketing attraverso un’unica risorsa. Tutto il mondo dei dati dei diversi canali ti permetterà di generare molti più leads.

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