Come sviluppare una strategia Big Data efficace

18 luglio, 2018 per NewsMDirector
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Al giorno d’oggi creare una strategia Big Data adeguata è alla base del successo di molte campagne di digital marketing. Soprattutto per quanto riguarda l’attenzione al cliente, ambito dove si ottengono i migliori indici di soddisfazione. Conosci quale comportamento ti permette di raggiungere meglio il tuo pubblico?

Sviluppare una strategia Big Data è il primo passo per farlo. Di fatto, le strategie che si basano sull’analisi dei dati presentano percentuali di successo maggiori. Per esempio secondo Adestra, i brand che attivano processi e analisi esaustivi per migliorare la personalizzazione delle mail, ottengono il doppio di conversione di quelli che non lo fanno.

E ciò si applica a qualsiasi strategia di marketing. Una buona analisi dei dati presenta garanzie più solide riguardo al raggiungimento degli obiettivi. E sviluppare una buona strategia Big Data su cui lavorare è il punto di partenza.

Dati per anticipare le necessità dei tuoi utenti

Una strategia Big Data che sia accompagnata da uno strumento di analisi ti permetterà di raggiungere i tuoi obiettivi. Perché non solo potrai rilevare le necessità e creare strategie più complete ma potrai avere una visione globale.

In altre parole, potrai anticipare le necessità, le tendenze, le preferenze e le aspettative del tuo pubblico target per essere sempre aggiornato.

Ciò nonostante c’è chi non presta attenzione a questo tema. E ancor meno all’analisi dei dati e alla segmentazione. Sai che l’83% dei brand non gestisce l’analisi del database?

Strategia Big Data passo passo

Negli ultimi anni, l’implementazione di una strategia Big Data si è trasformata in una delle attività più tipiche. Sono molti i brand che hanno creato sistemi potenti per i propri clienti.

Tra di essi, strumenti di recommendation o sviluppo prodotti e servizi basati sulle preferenze degli utenti.

Ciò che è certo è che attualmente molte aziende stanno pensando allo sviluppo di una strategia Big Data. E anche se conosci solo casi di aziende potenti come Facebook, Google o Netflix non devi pensare che le piccole aziende non facciano uso di questa tecnologia.

Man mano che le strategie basate sui dati diventano realtà si trasformano in un fattore sempre più importante nella differenziazione competitiva. Quindi è ora di cominciare. Questi sono alcuni dei consigli per sviluppare la tua strategia Big Data.

1.- Identifica il tuo problema commerciale

In realtà identificare il principale problema che vuoi risolvere è qualcosa che si fa sempre prima di attivare una tecnologia. Magari vuoi risolvere un problema specifico. Per esempio una piccola azienda potrebbe aver bisogno del Big Data per identificare meglio il livello delle giacenze. E allo stesso tempo un’agenzia di marketing avrà bisogno dei dati per rilevare e comprendere meglio la sua audience.

Quindi, in primo luogo, è importante elaborare una lista specifica di domande. Verifica quali sono prioritarie e poi risolvi il resto dei problemi.

Una volta identificati i problemi potrai cominciare a creare una strategia per ordinare le idee.

2.- People before technology

Un’analisi di Cable Global ICT Intelligence mostra che i CEO dedicano solo il 6% del loro tempo per prendere decisioni quotidiane. Ma quando si fa riferimento alle decisioni più importanti, quando entrano in gioco i dati e le analisi, questa attenzione aumenta al 14,6%.

Che conclusione possiamo trarre? Pensi che sia positivo anteporre la tecnologia alle persone?

I team di lavoro che si avvicinano alla trasformazione aziendale basata sui dati ci permettono di vedere cosa si fa internamente in alcune organizzazioni. In realtà non bisogna dare priorità alla tecnologia rispetto al lavoro che può fare un essere umano.

Uno degli errori più comuni è il cattivo uso della stessa. Ossia, il Big Data è uno strumento in più. L’importante non è tutto ciò che mette a tua disposizione ma il fatto che tu possa sfruttare lo strumento per trarre conclusioni utili.

Se il tuo team antepone la tecnologia alle persone, aiutalo a comprendere che si tratta di uno strumento per lavorare meglio.

3.- Definisci le politiche su cui lavorare

Le politiche sono uno strumento vitale nello sviluppo di una strategia Big Data. E di fatto prima di cominciare a lavorare, le aree chiave da trattare devono essere pensate. Ciò si traduce nell’area di potere, ossia, la gestione, la proprietà dei dati e le aree di responsabilità.

Le prime due si sono trasformate nei fattori più importanti in qualsiasi azienda che utilizza dati da molteplici fonti. Comprendere le politiche e le regole di ogni fonte ti permetterà di evitare problemi.

Con leggi come il Regolamento Generale della Protezione dei Dati dell’Unione Europea ora devi adattarti alle politiche di accesso ai dati. Ed è qui dove si immagazzinano le informazioni, i permessi e molti altri fattori che intervengono nello sviluppo di una strategia di Big Data che non violino le regole.

Le cinque best practices per evitare di non rispettare il regolamento sono:

  • Devi sapere dove risiedono i tuoi dati
  • Devi sapere cosa puoi fare con essi. È importante sapere esattamente come puoi utilizzare i dati di cui disponi. Ed è necessario saper distinguere tra dati personali e dati più sensibili.
  • Ricorda continuamente al tuo team le regole fisse
  • Crea una politica di raccolta dati. Ossia devi avere chiaro cosa puoi raccogliere e da chi.
  • Notifica qualsiasi infrazione

4.- Organizza tutte le informazioni che ricevi come feedback

Una strategia Big Data deve essere completata da tutto ciò che riguarda la tua attività. Ottenere contenuto che deriva da una retroalimentazione può essere facile, ad esempio attraverso un questionario o un sondaggio.

Il tutto ti permetterà di avere una visione più chiara su come identificare qualsiasi miglioramento o adattamento del Big Data alle necessità della tua azienda. Ossia, ti aiuterà a rilevare cosa ti serve davvero.

5.- Pianificazione futura

Lo scenario dell’attività cambia rapidamente. E questo panorama richiede astuzia da parte delle aziende che devono rilevare quali necessità emergeranno. Per questo pianificare il futuro è una buona decisione.

Ovviamente non potrai determinare cosa succederà a lungo termine con precisione. Ma il Big Data ti offre le informazioni sufficienti per anticipare i fatti.

Anche se i cambiamenti arrivano alla velocità della luce, devi cercare di creare un piano strutturato con gli obiettivi a lungo termine. Per esempio, dove va la mia attività? Stanno nascendo nuove aree che hanno a che fare con gli avanzamenti tecnologici?

Consigli vitali per qualsiasi strategia Big Data

L’universo dei dati, come quello della tecnologia, varia continuamente. Il volume di informazioni che si genera non smette di crescere. E nel frattempo le opportunità per conoscere meglio l’ambiente che ci circonda, crescono.

Questi sono 3 fattori che ti aiuteranno a migliorare questo processo:

1.- Scegli i dati corretti

Una maggiore quantità di dati di diverse fonti e di qualità offre alle aziende una visione panoramica della situazione generale. E la capacità di vedere ciò che prima era invisibile agli occhi migliora le operazioni ma anche le decisioni, le strategie e le esperienze del clienti portano migliori risultati.

Prevale sempre la qualità sulla quantità, ovviamente. E anche se si può pensare che per sviluppare una strategia Big Data con una maggiore quantità di dati ti possa favorire, se non tutti sono utili, il tuo percorso sarà rallentato. Come stabilire quali sono i dati ideali per il tuo brand?

Cerca di mantenere attiva la tua parte creativa

Spesso le aziende hanno già a disposizione i dati necessari per far fronte ai problemi commerciali. Ma il dilemma nasce quando la proprietà non sa come utilizzare le informazioni per prendere decisioni.

Coloro che si occupano delle operations, per esempio, potrebbero non comprendere il valore dei dati quotidiani e del servizio al cliente. E i capi devono avere un tocco di creatività per dar forma alle fonti esterne e ai nuovi dati.

In realtà, quando si crea una strategia Big Data tutto influisce. Per questo è importante saper gestire le informazioni che si raccolgono.

I social sono un’altra fonte di contenuti dove le informazioni fornite dalle conversazioni, dalle foto e dai video, sono vitali. Un modo per sollecitare una visione creativa sui dati potenziali è chiedersi: “Quali decisioni potrei prendere se avessi tutte le informazioni necessarie?”.

Identifica i dati rilevanti

A volte quando si scelgono i dati corretti, le strutture che hanno ereditato i dati dall’IT (Information Tecnology) possono ostacolarti. Soprattutto quando si tratta di stoccare e analizzare i dati. Le architetture IT che si usano attualmente possono impedire l’integrazione dei dati e la gestione. Quindi è vitale anticipare questi problemi.

I responsabili marketing che lavorano su questi aspetti hanno rilevato che identificare e collegare rapidamente i dati più importanti e poi sviluppare un processo di pulizia dei dati è essenziale.

2.- Costruisci un modello di attività che ottimizzi i risultati

I dati sono essenziali. Per migliorare il rendimento e anticipare la concorrenza devi fare una buona analisi. E soprattutto avere un focus efficace che ti permetta di costruire un modello di attività identificando le opportunità da ottimizzare.

I modelli basati sulle ipotesi generano risultati più rapidi e dati più pratici. Anche se devi ricordare che qualsiasi processo per determinare un modello ha i suoi rischi. Di fatto, gli esperti in statistica a volte creano modelli che sono troppo complessi per essere utilizzabili.

Devi chiederti più volte “Qual è il modello meno complesso che migliorerebbe la mia attività?”.

3.- Trasforma le capacità del tuo team

La principale preoccupazione dei dirigenti è che la proprietà non si fidi né comprenda i modelli basati sui dati. E questo è uno dei principali motivi per cui non li utilizzano.

Questi problemi nascono spesso per un disallineamento tra la cultura aziendale, le capacità e le risorse per attivare le analisi con successo.

Gli strumenti sembrano essere creati dagli esperti e non dagli utilizzatori. E sono pochi coloro che riescono a integrare questi processi. In altre parole, l’uso dei big data richiede un cambiamento organizzativo. E soprattutto nelle aree di azione che devono condurre il processo.

Sviluppa analisi rilevanti per il business

Molte implementazioni iniziali di big data e analisi non funzionano perché non sono in sintonia con i processi quotidiani dell’azienda e le regole stabilite per prendere decisioni.

Chi crea i modelli deve comprendere i tipi di processi aziendali che vengono gestiti. Le conversazioni con i titolari assicurano che le analisi e gli strumenti completino i processi legati alle decisioni.

Le analisi sono essenziali

Anche i modelli semplici, la maggior parte delle organizzazioni deve migliorare le proprie abilità di analisi. Per formare una struttura con operazioni quotidiane, i titolari devono considerare questo aspetto essenziale, al fine di risolvere problemi e identificare opportunità.

Gli sforzi varieranno a seconda degli obiettivi aziendali. L’obiettivo è fornire ai dirigenti gli strumenti e le interfacce intuitive che li aiutino nel loro lavoro.

Il Big Data è qualcosa che deve essere presente nelle menti dei responsabili marketing. Soprattutto se vuoi che funzionino in base alle necessità degli utenti. Aiuterà a fare in modo che i risultati siano più precisi e gli obiettivi vengano raggiunti. Inoltre ti regalerà uno dei grandi valori ricercati dalle aziende oggi: conoscere meglio i clienti.

Per questo, una strategia Big Data marketing efficace deve essere costruita attraverso l’uso di piattaforme di marketing digitale che gestiscano non solo volumi di dati ma il potenziale per interpretarli. Così, strumenti come MDirector, che ti permette di lavorare con tutti i tuoi canali attraverso un unico strumento, sono indispensabili.

E con le metriche che offre riguardo all’email marketing, l’SMS marketing, le landing pages o il retargeting potrai focalizzarti sulle strategie di digital marketing che ti permettano di ottenere i risultati desiderati. Vuoi cominciare ora?

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