Includi il marketing sensoriale nella tua strategia di comunicazione

22 Dicembre, 2017 per NewsMDirector
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Il marketing sensoriale ha un obiettivo chiaro: far innamorare i clienti attraverso i sensi. Per questo cerca di creare esperienze, invita ad annusare, vedere, assaporare, sentire, ascoltare e, …emozionare. Ma come puoi raggiungere questo obiettivo se la mente del consumatore è satura di informazioni?

Una campagna di marketing sensoriale deve essere creata a partire da un prodotto o servizio legato a livello emozionale con il tuo target. E per questo non c’è nulla di meglio che cancellare vecchi tabù come quello legato al fatto che l’utente sia influenzato solo da aspetti come il prezzo o la qualità quando compra.

Mettiti per un po’ al posto dell’utente. Ti importa solamente il prezzo o c’è qualcos’altro che ti spinge a comprare? È dimostrato che la percezione degli odori, dei sapori, l’ambiente, i colori, i suoni giocano un ruolo decisivo in tutto il processo.

Alla ricerca di emozioni

Il corpo umano è capace di ricordare l’1% di ciò che tocca, il 2% di ciò che ascolta, il 5% di ciò che vede, il 15% di ciò che assaggia e il 35% di ciò che annusa. Pensi che il marketing possa approfittare di questo dato di fatto per aumentare il ricordo del brand?

La risposta è evidente. Il marketing sensoriale non può associarsi ad una campagna meramente promozionale. Deve ottenere un miglior posizionamento del brand della mente del consumatore, creando momenti speciali e stimolando emozioni. Nel momento in cui il cliente riceve informazioni mediante i 5 sensi, il brand rimane più tempo nel suo top of mind.

E, come puoi immaginare, il ricordo tornerà più volte alla sua mente, facendo in modo che il consumatore riviva le sensazioni.

I 5 sensi applicati al marketing sensoriale

1.- La vista

marketing sensoriale

Il marketing visuale è focalizzato sui colori, sui disegni, le forme, le dimensioni… considera che il principale obiettivo di un contenuto visuale è restare nella tua memoria il più tempo possibile. Da qui nasce la memoria fotografica.

Ma non è facile. Il 90% dell’informazione che riceve il tuo cervello è visuale. Quindi la maggior parte dei brand pensa costantemente a creare elementi in grado di persuadere gli utenti.

In questo senso, secondo Natalie Nahai, una psicologa web, il colore è uno dei grandi strumenti in grado di persuadere. L’85% degli utenti assicura che il colore agisce come detonatore nel processo di acquisto.

Ed è proprio così. Anche se non ci hai mai pensato, a quale brand colleghi il colore rosso? Se pensi a Heineken, ti viene in mente qualche colore?

2.- L’udito

Il marketing applicato al senso dell’udito è noto come marketing uditivo. Non è nulla di nuovo. La musica è sempre stata un’arma letale per stimolare, persuadere, generare emozioni e rinforzare la brand image.

Uno studio dell’Università di McGill afferma che il cervello umano decifra molto più rapidamente i suoni associati a emozioni rispetto ad altri tipi di contenuti. Significa che, se in uno spot vuoi trasmettere humor e allegria, il cervello percepirà la sensazione molto prima se ascolta risate in sottofondo. Ciò farà in modo che l’utente contestualizzi il contenuto e lo associ all’emozione che vuoi trasmettere. Inoltre è molto più facile ricordare la canzone di uno spot rispetto all’annuncio che si sta vedendo.

Nei negozi fisici, invece, la musica può influire sia sullo stato d’animo dei clienti, invogliandoli ad acquistare di più. Ma, come tutte le cose, anche la musica va dosata nella giusta misura.

Per esempio cosa penseresti se nella tua palestra mettessero musica rilassante per fare sport? Dovrebbero mettere musiche motivanti che invoglino al movimento. Così accade in un negozio qualsiasi. Bisogna cercare un equilibrio tra la brand image, i valori che si vogliono trasmettere e trovare la musica adeguata per creare un clima perfetto.

3.- Il tatto

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Come per l’udito, il tatto favorisce l’identità di marca. Ovviamente questo tipo di esperienze devono nascere nel mondo offline, dove l’utente ha un contatto diretto con il prodotto. Il tatto ha acquisito molta importanza e significato negli ultimi anni nel mondo imprenditoriale. Da qui il potenziale del marketing tattile.

Per esempio l’esperienza di entrare in un Apple Store è unica nel mondo dell’elettronica. E tutte le esperienze nascono e ruotano intorno alla possibilità di utilizzare i prodotti. Ovviamente, non lo fanno tutti i brand, tantomeno con prodotti di alta gamma come quelli di Apple.

4.- L’olfatto

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La stimolazione dell’olfatto è uno degli strumenti più potenti del marketing sensoriale. L’utilizzo di aromi è importante per identificare un prodotto o un brand. Lo sviluppo dell’olfatto è usato anche per stimolare l’acquisto impulsivo nei punti vendita.

Anche se è impossibile piacere a tutti i clienti, si possono creare aromi personalizzati che possono trasmettere comodità o piacevolezza in un luogo. In questo modo, ogni volta che una persona percepisce un odore, avrà in mente il tuo brand.

In qualsiasi processo di acquisto l’utente passa per un processo sensoriale completo. Dal momento in cui percepisci i sensi, l’impulso arriva alla corteccia cerebrale dove l’intensità delle sensazioni ricevute determina se una cosa ti piace o no. In altre parole il senso dell’olfatto è responsabile di gran parte della brand image.

5.- Il gusto

L’ultimo senso del marketing sensoriale è il gusto, un mix di tutti i sensi anteriori dato che include diverse caratteristiche degli altri. La sua funzione è attivare gli altri sensi per aiutare la creazione della brand image.

Le persone ricordano il 15% di ciò che provano. Si tratta di un livello di retention molto maggiore rispetto a ciò che offrono gli altri sensi. E questo è il motivo per cui questo senso è uno degli elementi fondamentali del canale horeca. Altrimenti perché i supermercati offrirebbero prove e campioni gratuiti degli alimenti?

Come fare marketing sensoriale dal tuo spazio digitale?

Né il gusto né l’olfatto possono essere potenziati in una strategia di comunicazione digitale in maniera intensa. Ovviamente, ci sono altri tre sensi di cui puoi approfittare per ottenere maggiori ricordi legati al tuo brand nella mente del tuo pubblico target. E tutto ciò comincia determinando certi elementi:

  • I colori. È consigliabile utilizzare un massimo di tre colori. E non dimenticare che devi creare il contrasto.
  • Consistenza. Può essere leggera, rugosa…identifica il tuo stile.
  • Il suono. Non è consigliabile che il tuo sito proponga motivi interminabili o suoni sgradevoli. Cura molto questo aspetto per non risultare pesante.

Anche il gusto e l’olfatto possono permettere di rivivere esperienze passate. Per esempio se hai un sito di un hotel puoi usare uno slogan come: “Ricordi l’odore del mare?” Probabilmente l’utente che visita il tuo sito attiverà la sua memoria emozionale.

Ma soprattutto, cerca di generare emozioni. Sono esse che permetteranno al tuo brand di permanere nella mente del consumatore.

Esempi di marketing sensoriale

1.- McDonald’s

McDonalds ha lanciato un’azione di marketing sensoriale tra le più fortunate a livello mondiale. Come puoi vedere nel video, Varsavia è stata una delle città scelte per l’esperienza.

È stata creata una fermata di autobus molto colorata, sostituendo i sedili con tasti musicali, simili a quelli di un piano. In questo modo, nel momento in cui una persona si sedeva, suonava una nota musicale. Il proposito era imitare la melodia del brand per ottenere uno sconto.

2.- Ford

Ci sono odori che si insinuano nella mente degli utenti e diventano i preferiti. L’odore di un libro nuovo…la prima cosa che si fa con qualcosa di nuovo è godere del suo odore…Da qui nasce l’idea per la campagna di marketing sensoriale di Ford.

È stato creato un profumo con l’aroma di un prodotto nuovo per le auto usate o di seconda mano. Era il tocco di cui necessitavano per essere vendute.

3.- McCain

Un altro esempio di marketing sensoriale è quello di McCain. Fu creato uno spot dove una persona doveva premere un bottone. Facendolo, avrebbe ricevuto in cambio un profumo alle patate fritte, un modo per incitare il pubblico a consumare.

In definitiva, la mente dell’essere umano non smette mai di sorprenderci e ciò che è chiaro è che non solo le promozioni vendono. Bisogna giocare con le emozioni, i sensi e la persuasione per ottenere maggior impatto. E permanere nella mente del consumatore a lungo.

Se oltre a ciò metti in pratica le tue conoscenze nel marketing digitale con piattaforme che promuovano le tue campagne, i risultati saranno ottimali. Per questo non c’è nulla di meglio che scegliere una piattaforma di marketing digitale come MDirector con cui puoi gestire tutti i tuoi canali attraverso un unico strumento.

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