9 passi per recuperare utenti inattivi

13 agosto, 2018 per NewsMDirector
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recuperare utenti inattivi

Se sei uno di quelli che pensa che recuperare utenti inattivi non sia necessario, ti stai sbagliando. Probabilmente stai focalizzando i tuoi sforzi sulla lead generation per convertire i contatti in clienti. Ma devi sapere che questa attività ti costerà il doppio rispetto al recupero di utenti inattivi nel tuo database.

Anche così non sei l’unico a pensarla in questo modo. Anche se sono pochi i brand che si preoccupano di creare strategie di recupero clienti. Li danno per persi e voltano pagina.

Ovviamente una delle migliori strategie di digital marketing per aumentare il volume delle vendite consiste nel recuperare utenti inattivi che fanno parte del tuo database. E non solo perché sono più redditizi ma perché è utile e facile. E, ovviamente ti porterà più risultati.

Analizza perché hanno smesso di interagire

Pensa che per recuperare utenti inattivi non devi cominciare da zero. Sono clienti che ad un certo punto si sono fidati di te. Ti conoscono già e hanno già interagito con il tuo brand. il tuo lavoro deve focalizzarsi nel fare in modo che tornino.

Come farlo? La cosa migliore è dare uno sguardo alle metriche e identificare chi sono quelli che non aprono le tue mail.

A partire da qui l’importante è capire perché agiscono così. Pensa che ci sono diverse opzioni. Un indirizzo può essere inattivo, magari l’utente non lo usa mai o non è più interessato. O magari il problema è che le tue mail hanno smesso di essere interessanti e di valore per il cliente.

In questo caso la cosa migliore è pianificare un nuovo focus e creare campagne che lascino gli utenti inattivi a bocca aperta. Un aspetto che ha a che fare con i subject ben studiati.

Permission marketing per ottenere l’attenzione degli utenti.

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Il guru del digital marketing Seth Godin assicura che il marketing è un concorso per guadagnarsi l’attenzione della gente. Ovviamente la maggior parte dei responsabili marketing ha a che fare con questi aspetti.

Di fatto, mentre molti professionisti creano liste di mail basate sul permission marketing, il 60% degli utenti della lista è già inattivo. Il dato è preoccupante quindi è essenziale gestire strategie di email marketing per recuperare utenti inativi.

Considerando che si tratta di un problema che riguarda tutti i brand, si stanno creando piani di riattivazione attraverso la mail che cominciano con il determinare il motivo della mancanza di interesse più che con il verificare il tempo di inattività dell’utente.

Un processo per recuperare utenti inattivi

Il processo di riattivazione degli utenti che non leggono più i tuoi messaggi deve basarsi sui seguenti punti:

  1. Identificazione degli utenti
  2. Comprensione dei motivi di inattività
  3. Tentativo di recupero dell’attenzione
  4. Offri agli utenti un motivo perché tornino a interagire con il tuo brand.
  5. Accetta sia le risposte positive sia quelle negative.

Ovviamente, questo processo si può completare e adattare con alcuni ulteriori passi. Considera che più preciso è il cammino migliori saranno i risultati. Inoltre, a seconda del focus della tua strategia di email marketin, ti consigliamo di puntare di più su determinati aspetti, piuttosto che su altri.

Per questo, un processo di riattivazione degli utenti completo e efficace può essere il seguente:

1.- Identifica gli utenti inattivi

Prima di fare qualsiasi passo per recuperare utenti inattivi devi definire quali sono. In generale la maggior parte dei responsabili marketing identifica queste persone quando non interagiscono da oltre 6 mesi.

Il numero di utenti inattivi è il miglior indicatore per sapere se i tuoi messaggi e i tuoi contenuti soddisfano l’interesse del tuo target. Meno utenti inattivi hai, migliore sarà la tua strategia di emailing.

Osserva il tasso di apertura e di click degli utenti attivi. Così potrai farti un’idea generale della risposta alle tue comunicazioni.

Considera che un gran numero di utenti inattivi può pregiudicare la tua deliverability. Per esempio se invii una mail diverse volte a indirizzi che non ti considerano, la tua reputazione scenderà.

I tassi di rimbalzo sono uno dei fattori chiave che i providers di servizi internet usano per determinare la reputazione del mittente. Per questo avere troppi rimbalzi può far sì che i tuoi messaggi in futuro non arrivino a destinazione.

2.- Segmenta la lista degli inattivi

recuperare utenti inattivi

Segmentare significa dividere gli utenti di una lista attraverso filtri basati su diversi parametri. Il tuotto con l’obiettivo di offrire un’esperienza di email marketing più personale e utile. Cosa che, allo stesso tempo, migliora la deliverability e le conversioni

Perché allora non lo fai per recuperare gli utenti inattivi? Puoi verificare i loro dati demografici e tutte le informazioni che hai a riguardo. Magari scopri che gli inattivi hanno qualcosa in comune.

Per esempio immagina di rilevare che molti degli utenti inattivi si sono iscritti alla tua mail durante un seminario web che trattava un tema specifico. Se non hai nuovamente toccato questo tema è possibile che sia il nocciolo della questione.

3.- Cerca di capire il perché dell’inattività

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Prima di tutto è necessario che tu ti faccia alcune domande.

  • Sono stati definite e rispettate sin dal primo momento le preferenze dell’utente? Ciò include la frequenza e il tipo di contenuto.
  • Il tuo database è di buona qualità? lo mantieni pulito?

Le cause che generano l’inattività possono essere diverse. Per questo analizzarle e rilevarle ti permetterà di definire diversi profili e sviluppare piani di riattivazione per le diverse cause.

Ciò nonostante, l’altra strada per conoscere l’opinione di queste persone si basa sul chiedere loro in modo diretto i motivi dell’inattività. È difficile chiaramente. Ovviamente gli utenti inattivi non risponderanno in massa a domande su cosa manca alla tua comunicazione se già non aprono i tuoi messaggi.

Ma ovviamente, esistono altre strade. La questione più complessa è entrare in contatto con loro senza essere invadenti. Puoi metterti in contatto con loro attraverso diversi mezzi. Non dimenticare che è possibile che nel tuo database tu abbia altre informazioni. In casi come questi, l’SMS marketing può essere l’elemento che mancava per arrivare agli utenti.

4.- Ascolta e analizza

Prenditi il tuo tempo per interpretare i dati rilevati nei passi anteriori. Ma soprattutto presta attenzione alle informazioni ricevute dagli utenti inattivi che si sono presi la briga di risponderti.

Ascoltare è solo l’inizio dell’analisi, della comprensione e, soprattutto, della risposta. Presto scoprirai perché i tuoi tassi di apertura sono bassi. Saprai se si tratta di migliorare la frequenza, il contento, il formato, il valore, la personalizzazione…o semplicemente se questi utenti preferiscono mantenere un contatto con te attraverso altri canali.

Non dimenticarti che i tempi stanno cambiando e che forse preferiscono altri mezzi.

5.- Fai un primo passo per recuperare la loro attenzione

Nel momento in cui hai rilevato i motivi dell’inattività ti consigliamo di creare contenuti interessanti. Devi attirare l’attenzione degli utenti e iniziare conversazioni che realmente li spingano a interagire con te.

Ricorda che sei in svantaggio. Quindi devi spiegare all’utente tutto ciò che poi fare per lui, che cosa è cambiato e cosa hai migliorato. Il tutto in poche parole, che sono condensate nel subject.

6.- Offri un incentivo per tornare

Sicuramente questo aspetto ti era già chiaro. Gli incentivi funzionano sempre. Che sia uno sconto, un regalo o un vantaggio esclusivo. Soprattutto questi ultimi sono ciò che fanno sì che gli utenti vedano che ti stai preoccupando per loro. Ossia, che stai lavorando seriamente per farli tornare. Che stai facendo tutto il possibile per riconquistarli.

Ma anche se includi in contenuto interessante devi assicurarti che l’utente apra la mail. Per questo il subject deve riflettere il messaggio in modo da spingere l’utente a leggere di più.

7.- Assicurati che gli utenti abbiano un maggiore controllo

Una delle principali ragioni per cui gli utenti si disiscrivono è perché ricevono troppe mail. Anche se non sono sempre le tue.

Offri all’utente l’opzione di ricevere meno mail o con una frequenza minore. Potrebbe essere una soluzione.

Puoi provare a chiedergli che tipo di mail preferisce ricevere. Così ti assicurerai che la comunicazione sia efficace al 100%.

8.- Cura la grafica mobile per recuperare utenti inattivi.

Gli ultimi dati del report Mobile di Ditrendia mostrano che gli smartphones sono i dispositivi più utilizzati per accedere a internet.

Sai già qual è l’uso principale? L’87% degli utenti controlla la posta elettronica. Più del 50% delle mail vengono aperte attraverso uno smartphone e la percentuale è più alta rispetto a quella delle aperture via desktop.

Ma circa il 70% degli utenti elimina i messaggi perché non sono ottimizzati per mobile. E se vuoi che i tuoi utenti non se ne vadano devi cercare di non commettere questi errori.

9.- Prova tutte le possibilità

Esiste una gran differenza tra ciò che la gente dice e ciò che realmente fa. È probabile che dopo aver effettuato i cambiamenti la percentuale degli utenti inattivi non cambi.

In generale difficilmente potrai entrare in contatto con tutti gli utenti inattivi, quindi devi fare delle prove.

Prova nuovi contenuti, titoli, subject, offerte, frequenze, formati…crea un programma di riattivazione diviso in diverse fasi e misura dove ottieni i migliori risultati.

In ogni caso, è essenziale non cambiare tutto il primo giorno. Potresti spaventare gli utenti attivi. Considera che ti interessa recuperare gli inattivi. Quindi valuta l’impatto di ogni piccolo cambiamento effettuato.

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